Affidi, Spadaro verso il trasferimento
Il presidente del Tribunale dei minori di Bologna, che sta rivalutando i casi, proposto al Csm per la Procura minorile di Roma
REGGIO EMILIA. Il tribunale per i minorenni di Bologna, competente sull’inchiesta della Procura di Reggio Emilia sui presunti casi di allontanamento forzato di minori dalle proprie famiglie e abusi in Val d’Enza, rischia di trovarsi presto senza il suo vertice.
IL CSM
Il presidente dell’ufficio giudiziario, Giuseppe Spadaro, è stato proposto a larga maggioranza dalla Commissione per gli incarichi direttivi del Csm per la nomina a procuratore per i minorenni di Roma. Per lui hanno votato i togati Piercamillo Davigo (Autonomia e Indipendenza) e Loredana Miccichè (Magistratura Indipendente), insieme con i laici Emanuele Basile (lega) e Fulvio Gigliotti (M5S). La minoranza – i togati Marco Mancinetti di Unicost e il presidente della Commissione Mario Suriano, di Area – hanno proposto un candidato alternativo, Giuseppina Latella, procuratore per i minorenni a Reggio Calabria, facendo leva sulla sua specifica esperienza e sulla maggiore anzianità professionale rispetto al concorrente. La decisione finale sarà presa dal plenum del Csm, ma i numeri per ora sono a favore di Spadaro.
IL CAMBIO
La notizia arriva mentre ancora non accenna a spegnersi l’eco delle polemiche per l’inchiesta shock in Val d’Enza: 29 indagati, con 11 colpiti da misura cautelare, sei dei quali finiti ai domiciliari. Spadaro, 55 anni, è alla guida dell’ufficio giudiziario bolognese dal 2013: entrato in magistratura nel 1990, dal 2007 è stato a capo della sezione penale di Lamezia Terme, reggendo per un per un periodo l’intero tribunale. Per nove anni, era stato giudice minorile a Catanzaro. Dopo l’inchiesta “Angeli e Demoni”, il tribunale per i minorenni di Bologna, che ha competenza regionale, si è mosso per rivalutare situazioni che riguardano gli affidi. Ad esempio, nel caso di una famiglia in cui un bambino era stato collocato in un altro nucleo, nei giorni scorsi era stato deciso di conferire la tutela non più ai servizi integrati della Val d'Enza, la cui dirigente è finita ai domiciliari, ma a un servizio sociale limitrofo.
Sempre nei giorni scorsi, Spadaro si era detto «soddisfatto» della visita degli ispettori del ministero della Giustizia, inviati dal Guardasigilli Alfonso Bonafede sia in Procura a Reggio che nello stesso tribunale dei minori bolognese: «Sono particolarmente soddisfatto perché in tal modo abbiamo potuto dimostrare la correttezza dell'operato del tribunale e dei miei giudici», le parole di Spadaro, aggiungendo l’ispezione «è un atto dovuto, ma anche un segnale di particolare attenzione nei confronti di una vicenda che ha scosso l'opinione pubblica e gli stessi giudici minorili, che in questa inchiesta sono da considerare parte offesa». —
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