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CASTELLARANO 

Sabato saranno rievocati il rogo e il rastrellamento dei nazifascisti nel 1944

P.R.

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CASTELLARANO. Sono passati ben 75 anni da quell’alba di giovedì 20 luglio 1944, quando la guerra entrò dentro le porte di Castellarano.

La causa: un attentato partigiano alla Capriana e l’espansione territoriale della Repubblica di Montefiorino, che spinsero i tedeschi e i fascisti a cannoneggiare il paese, a mettere in atto il rastrellamento della popolazione civile e ad appiccare il fuoco alla rocca e al centro storico di Castellarano.

Sabato 20 luglio prossimo, in occasione del 75° anniversario del rastrellamento nazista, il Comune di Castellarano organizza la camminata storico-narrativa “Castellarano brucia”. L’evento, curato da Paola Gemelli e Daniel Degli Esposti, storici e redattori del blog www.allacciatilestorie.it, è realizzato in collaborazione con il Centro studi storici castellaranesi e con la partecipazione dell’Anpi di Castellarano. La partenza avverrà sabato alle e 20.30 presso la chiesa di Santa Croce (via Roma), aperta eccezionalmente e visitabile per l’occasione.

La camminata storico-narrativa durerà circa due ore e si svolgerà nel centro storico di Castellarano. Si partirà dalla nascita della dittatura fascista per arrivare alla guerra e alla Resistenza. Al termine del percorso sarà offerto un rinfresco a tutti i partecipanti. Un intervento attoriale di Luciana Ravazzini darà inoltre voce alle memorie dei protagonisti e dei testimoni.

Questo piccolo viaggio nel tempo si concluderà con una proiezione nel secondo dopoguerra, per capire come fu possibile uscire da un conflitto che aveva devastato i paesi e le comunità, le vite e gli animi. —

P.R.

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