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Autostrada Cispadana «La Regione diceva via ai cantieri nel 2007»

Autostrada Cispadana «La Regione diceva via ai cantieri nel 2007»

Duro attacco di Lugli, segretario regionale di Rifondazione «Viabilità inadeguata, colpa di chi insiste su questo progetto»

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reggiolo. «Ancora una volta il Pd emiliano-romagnolo insiste su una cispadana autostradale irrealizzabile economicamente e progettualmente e insostenibile ambientalmente».

Così Stefano Lugli, segretario regionale di Rifondazione Comunista, replica alla conferenza stampa dei giorni scorsi della Regione, con la quale hanno dettato il nuovo cronoprogramma per la realizzazione dell’autostrada Cispadana che dal casello dell’A22 Reggiolo-Rolo attraverserà la Bassa modenese per arrivare a Ferrara e connettersi con l’autostrada A13.

«A 13 anni dalla scelta autostradale sarebbe stato più saggio ammettere il fallimento e dare a cittadini e imprese della Bassa modenese e dell’alto Ferrarese ciò di cui hanno bisogno, ovvero una strada a scorrimento veloce connettendo i tratti di Cispadana urbana già esistenti», fa notare Lugli. Quelli esistenti si trovano, ad esempio, nel tratto reggiano e in provincia di Ferrara. «Invece – fa notare il segretario di Rifondazione – il Piano dei Trasporti approvato dal Pd con la benevola astensione della Lega conferma scelte che si sono già rilevate fallimentari».

Per denunciare questo, Lugli, sulla sua pagina Facebook, posta una foto emblematica: mette insieme i titoli dei quotidiani locali degli ultimi 15 anni circa, in cui, a partire da quando assessore regionale era l’attuale sindaco di Modena, Gian Carlo Muzzarelli, si indicava la data di apertura dei cantieri: il primo annunciava gli appalti per il 2007. Cosa che non è avvenuta, per un’opera che, specie in terra modenese, è osteggiata per come è pensata: ovvero, un’autostrada a pagamento accessibile dai caselli. I comitati, in questi anni, hanno chiesto un tracciato più a Nord, fuori dai centri abitati, e soprattutto una strada a scorrimento veloce. Dunque, non un’autostrada. «È semplicemente ridicolo sostenere, come fa Bonaccini, che nel 2020 apriranno i cantieri dell’autostrada Cispadana – rincara il segretario regionale di Rifondazione –. Del resto, parla lo stesso che annunciava il suo fallimento se non li avesse aperti entro la fine della legislatura in scadenza a fine anno. Deve essere chiaro che chi lascia questo territorio con una viabilità inadeguata sono proprio coloro che insistono sulla soluzione autostradale». —

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