Flaconi di farmaci veterinari stoccati da anni a cielo aperto
Nei guai è finito il titolare di un’azienda agricola La discarica abusiva scoperta dai carabinieri della Forestale Sono rifiuti pericolosi
CASALGRANDE. Aveva creato una vera e propria discarica abusiva a cielo aperto di rimanenze di farmaci veterinari, sostanze ritenute pericolose se disperse nell’ambiente senza uno smaltimento specifico, tanto più se lasciate alle intemperie, come di fatto è accaduto per anni nell’azienda agricola visitata l’altro giorno dai carabinieri della Forestale di Scandiano.
Nei guai è finito l’agricoltore titolare dell’azienda che ora dovrà rispondere di gestione non autorizzata di rifiuti pericolosi e discarica di rifiuti. Non solo. Sarà tenuto a provvedere tempestivamente al regolare smaltimento di quanto trovato dai militari.
Le confezioni di farmaci, centinaia di flaconi, bottiglie e contenitori, non bonificati, erano state stipate in fusti di metallo della capienza di 200 litri ciascuna.
Ben otto di questi fusti colmi di confezioni semivuote di medicinali veterinari, usati per i bovini dell’allevamento, si trovavano in mezzo alla vegetazione senza copertura alcuna con il rischio di rilascio nell’ambiente delle sostanze chimiche ancora contenute nei contenitori.
Questa situazione, hanno accertato i carabinieri, proseguiva da anni. Fino a quando non è emersa durante l’ispezione alla stalla, dove sono allevati oltre 450 bovini. Un controllo finalizzato alla verifica della corretta tenuta dei registri e della regolare gestione dei rifiuti e dei medicinali veterinari.
Lo smaltimento di questo tipo di rifiuto è gestibile o rivolgendosi alla cooperativa agricola di riferimento o direttamente a Iren Ambiente con tariffe variabili a seconda della tipologia. —
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