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Mafia, in un bar di Reggio Emilia la riunione dei capi che cambiò i vertici del clan nigeriano
Leonardo Grilli
In via Govi il summit dell’organizzazione mafiosa Maphite che ridisegnò le gerarchie del gruppo a livello regionale e nazionale. Figura chiave Henry Adesotu Aghahowa, il numero due del clan, che viveva in città
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REGGIO EMILIA. Il clan nigeriano Maphite, l’organizzazione mafiosa scoperta e colpita giovedì mattina dal maxi blitz della polizia, era un gruppo solido e gerarchicamente strutturato. Una piramide di potere ricalcata sul modello delle mafie italiane che, per funzionare al meglio, si era divisa in “famiglie” sovra-regionali, a loro volta organizzate gerarchicamente, ma tutte rispondenti a...
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