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Show del supertir della Fagioli col suo trasporto eccezionale

Fr.R.
Show del supertir della Fagioli col suo trasporto eccezionale

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sant’ilario. Non capita a tutti di vedere un super-trasporto lungo 75 metri e pesante 495 tonnellate sfilare lungo la strada. Infilarsi per pochi centimetri sotto i tunnel dei cavalcavia, far tremare i sovrappassi con il suo enorme peso e tagliare le rotonde con manovre al centimetro.

È quanto è successo per il trasferimento di un super trasformatore da 245 tonnellate di peso curato dalla Fagioli di Sant’Ilario che da Modena ha raggiunto Ostiglia, nel Mantovano, per essere caricato su una chiatta fluviale. Da qui inizierà il suo viaggio via acqua per arrivare a Marghera dove al porto è già in attesa una nave oceanica autocaricante.

Con le sue enormi gru di bordo imbarcherà il pezzo unico prodotto dalla Tironi di Modena e che attraversando il Mediterraneo e bordeggiando l’Atlantico arriverà al porto norvegese di Bergen. Vicino al Circolo Polare Artico. Il viaggio stradale è iniziato lunedì sera a Modena con oltre 400 persone a vedere la partenza del “mostro”. Cinque ore per fare i primi 15 chilometri, poi altre sei, sempre di notte per arrivare ieri all’alba a Sermide, dopo essere passati per Mirandola, Poggio Rusco, Tramuschio e la Dogana di Pilastri. Lungo la strada centinaia di persone si sono fermate, hanno fatto selfie, scattato foto e girato video. Viaggiando ad una media di 10 chilometri orari, il superconvoglio alto quasi 5 metri ieri ha “riposato” tutta la giornata nei pressi di Sermide. Ripartito in serata, alle 22, ha atteso la finestra utile per passare la ferrovia. I tecnici hanno dovuto attendere l’ok per disabilitare il tratto, sganciare la linea elettrica e sollevarla per consentire il passaggio. —

Fr.R.

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