Unione montana, il Consiglio conferma Bini alla presidenza
L’assemblea si è tenuta mercoledì sera. Costituiti anche tre gruppi consiliari Il sindaco: «L’obiettivo è estendere la gestione associata ad altri ambiti»
Castelnovo Monti. Enrico Bini, sindaco di Castelnovo Monti, confermato alla guida dell’Unione montana Comuni Appennino reggiano. L’elezione è avvenuta mercoledì sera dal parte del consiglio dell’Unione che ha provveduto anche alla costituzione dei gruppi consiliari.
Si è concordato, durante la stessa seduta, di provvedere a una variazione dello statuto dell’ente che porterà a una maggiore rotazione della carica. I gruppi consiliari che si sono costituiti sono tre: il gruppo di maggioranza che comprende di fatto sindaci e consiglieri indicati dai gruppi di maggioranze dei singoli Comuni che fanno parte dell’Unione; il gruppo misto di cui fanno parte alcuni esponenti delle minoranze comunali; il gruppo composto da Lega e Fratelli d’Italia.
Hanno votato a favore dell’elezione di Bini: Tiziano Borghi, Patrick Fogli, Stefano Costi, Luca Zini, Simone Casoni, Davide Giansoldati, Paolo Bargiacchi, Aronne Ruffini, Marcello Romiti e Massimiliano Coloretti. Contrari Alessandro Raniero Davoli e Alberto Bizzocchi.
È stato inoltre approvato il nuovo documento programmatico dell’ente, che rimarca «l’importanza dell’Unione non solo nel processo di gestione associata dei servizi, ma anche in quello più strategico di governo dell’ambito territoriale e di promozione e coordinamento delle politiche territoriali a favore della montagna».
Spiega il presidente Enrico Bini: «L’Unione montana nei prossimi anni dovrà essere il più importante luogo di discussione e sintesi delle politiche di questo territorio e delle amministrazioni locali, il luogo dove esprimere la rappresentanza sia rispetto ai comprensori vicini nella Regione che in Italia, l’ente capace di esprimere le migliori competenze a favore dei cittadini e delle imprese per dare un contributo decisivo allo sviluppo della montagna».
Ad oggi all’Unione sono state conferite dai Comuni diverse funzioni da gestire in forma associata: sportello unico telematico delle attività produttive; protezione civile; gestione del personale; gestione dei sistemi informatici e delle tecnologie dell’informazione; gestione dei servizi sociali ed educativi; gestione del servizio di polizia locale; centrale unica di committenza.
«L’obiettivo – prosegue Bini – è di estendere la gestione associata ad altri ambiti quali gestione delle entrate, pianificazione urbanistica ed edilizia; gestione e promozione del territorio in coerenza con il programma di riordino territoriale della Regione Emilia-Romagna. Centrale per le politiche dell’Unione sarà poi il Piano d’ambito della strategia nazionale aree interne per l’Appennino reggiano – ha proseguito Bini –: le azioni previste intendono consolidare l’economia del Parmigiano Reggiano di montagna; diversificare l’economia agricola favorendo l’accesso di giovani operatori; porre una attenzione centrale ai giovani e al loro accesso al lavoro; rimettere in moto un circuito virtuoso di manutenzione territoriale; estendere e rafforzare la connettività del territorio e l’operabilità del telelavoro; conservare e sviluppare le competenze e specializzazioni manifatturiere; cogliere e rafforzare i processi di innovazione del prodotto turistico; valorizzare il patrimonio, le istituzioni e le “industrie” culturali; consolidare la rete dei servizi di cittadinanza, la sanità, i servizi alla persona, scuola, mobilità». —
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