Nei prossimi due anni in stage all’estero 150 studenti reggiani
È stato presentato il nuovo progetto Movet Erasmus + Tirocini internazionali con la Provincia e la Fondazione E35
Saranno 150 gli studenti reggiani che nei prossimi due anni avranno la possibilità di viaggiare in Europa come parte del progetto Movet Erasmus +. L’idea è semplice: nel corso della classe quarta delle scuole superiori, o subito dopo il diploma, ai ragazzi viene offerta per la prima volta l’opportunità di fare un tirocinio all’estero.
Il progetto è specifico della provincia di Reggio, ed è stato approvato grazie al conferimento della Carta della Mobilità Vet, che la provincia ha ricevuto lo scorso anno. La carta è stata un riconoscimento per le numerose attività che il territorio reggiano ha saputo mettere in atto e valorizzare per la formazione europea dei suoi studenti, e ha aperto nuove porte verso progetti sempre più all’avanguardia. Tra questi, appunto, quello del Movet, che, con un finanziamento di ben 620mila euro, prevede un periodo all’estero interamente dedicato all’attività di tirocinio per 150 studenti della nostra provincia.
Le possibilità sono due. Ad un primo gruppo di 108 ragazzi reggiani frequentanti il quarto anno delle scuole superiori, verrà data l’opportunità di trascorrere cinque settimane all’estero. Durante questo periodo, da svolgersi nel corso dell’estate 2020, lo studente svolgerà un tirocinio professionale compatibile con la sua carriera e il suo percorso di studi.
Il secondo gruppo di studenti, 42 in questo caso, raccoglierà invece giovani neodiplomati che potranno partire per un periodo di stage di sei mesi, dunque con ancora maggiori possibilità di crescita professionale e sbocchi occupazionali. I ragazzi interessati saranno quelli che avranno ottenuto il diploma negli anni scolastici 2018-2019 e 2019-2020.
«Questi progetti sono molto importanti – spiega Giorgio Zanni, presidente della Provincia di Reggio Emilia – non solo per la formazione dei singoli studenti, ma anche perchè permettono di rinsaldare il rapporto tra gli studenti e le istituzioni, le quali offrono loro concrete possibilità per il loro futuro». È quello che sottolinea anche Ilenia Malavasi, vicepresidente della Provincia con delega all’Istruzione: «Queste sono esperienze di vita straordinarie per i ragazzi. È con progetti come questo che possiamo confrontarci anche con l’idea che i più giovani hanno dell’Europa, che spesso ci rendiamo conto essere diversa da quella che abbiamo noi. L’obiettivo è proprio questo: costruire l’Europa dal basso, a partire dalle persone e dalle loro esperienze».
E Reggio in tutto questo è una vera e propria eccellenza. Lo sottolinea Martino soragni, project manager della Fondazione E35, che dal 2015 si occupa della promozione europea e internazionale del territorio. «La nostra provincia è al vertice nazionale per questi progetti, e offre ai suoi ragazzi grandi esperienze di vita». —
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