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Nervi tesi tra Sgb e BGroup Di mezzo la pausa per il caldo

Nervi tesi tra Sgb e BGroup Di mezzo la pausa per il caldo

Il sindacato: «Minuti imposti dall’Ausl per l’integrità  psicofisica dei lavoratori ma l’azienda li esclude  dal computo delle ore» 

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rolo. Nervi tesi tra Sgb (Sindacato generale di base) e la BGroup, ditta con sede in via Mari specializzata nel trasporto di abbigliamento appeso, con servizi di gestione del magazzino, materie prime (tessuti, filati e accessori), e prodotto finito (comprensivo, tra le altre cose, di stiro e recupero capi fallati).

«Di recente, la ditta, a seguito dell’ispezione da parte dello Spsal dell’azienda Usl di Reggio Emilia, è stata obbligata – raccontano dal Sgb –, a causa delle difficili condizioni microclimatiche ingenerate dalle alte temperature all’intero dei propri stabilimenti, a disporre per i propri dipendenti, a tutela della loro salute e della loro integrità psicofisica, una pausa di almeno 10 minuti».

Pausa concessa, ma, a quanto sostengono sindacato e lavoratori, imponendo poi il recupero dei minuti persi e allungando di fatto la permanenza al lavoro di 10 minuti ogni giorno: minuti non retribuiti. Non solo. «Dal mese di aprile 2019 – denuncia Sgb – BGroup ha già imposto ai propri dipendenti un inizio dell’attività lavorativa con 5 minuti di anticipo (mattino e pomeriggio per un totale di 10 minuti) non retribuito, violando il Ccnl».

«L’azienda compie gravi irregolarità», tuona ora il sindacato che sta con il fiato sul collo alla BGroup anche per un’altra questione legata al subentro alla “In & Out società cooperativa” in liquidazione. La ditta, denuncia Sgb, non risponde alle richieste di ammissione del sindacato, che rappresenta anche alcuni lavoratori della cooperativa, al tavolo delle trattative.

In quanto alla pausa alla BGroup la sigla sindacale ricorda: «Il dettato normativo stabilisce che la pausa non debba essere retribuita e vada esclusa dal computo dell’orario di lavoro; tuttavia ci sono precise eccezioni. Tra queste le pause legate all’integrità psicofisica delle lavoratrici e dei lavoratori».

«Dunque – prosegue il sindacato –, poiché la pausa di 10 minuti imposta alla BGroup dallo Spsal ricade nell’ambito della tutela della salute e della sicurezza e quale misura di prevenzione contro gli eventi infortunistici, è palese che debba essere considerata a tutti gli effetti parte integrante dell’orario di lavoro e, come tale, non deve essere recuperata».

A tal proposito, dunque, Sgb «diffida la ditta dall’imporre il recupero dei 10 minuti di pausa legati all’integrità psicofisica delle lavoratici e dei lavoratori, nonché dall’obbligare l’inizio dell'attività lavorativa con 5 minuti di anticipo». E informa i lavoratori che «è possibile recuperare il maltolto fino a 5 anni addietro», invitandoli dunque «a non chinare la testa e a far valere i propri diritti, scegliendo di aderire e lottare insieme al Sindacato generale di base».

Per quanto riguarda la tutela dei lavoratori della cooperativa In & Out, Sgb denuncia il «grave e inaccettabile atteggiamento discriminatorio e antisindacale» dell’azienda di via Mari e promette: «Sgb agirà in ogni legittima sede e con ogni mezzo consentito, mettendo in campo tutte le iniziative necessarie, per tutelare le lavoratrici e i lavoratori». —

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