Gazzetta di Reggio

Reggio

La tragedia del 2014 

Un solo colpevole per la morte di Sylvester Condannato l’autista che guidava il bus

Leonardo Grilli
Un solo colpevole per la morte di Sylvester Condannato l’autista che guidava il bus

Otto mesi e pagamento delle spese processuali per Picone, assolti l’ex ad Seta e il responsabile della manutenzione

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Dopo cinque anni di procedimento penale è arrivata la sentenza di primo grado per il decesso di Sylvester Agyemang, lo studente di 14 anni sceso dall’affollato autobus di 18 metri di Seta, rimasto impigliato con la cartella nella maniglia e morto per aver battuto la testa alla fermata di viale Piave a Reggio Emilia – dove un graffito tuttora lo ricorda – il 13 gennaio del 2014.

la sentenza

Imputati per omicidio colposo erano l’allora amministratore delegato di Seta, Filippo Allegra, il conducente Giuseppe Picone e il responsabile della manutenzione Maurizio Coli. L’unico ad esser condannato dal giudice Sarah Iusto è stato proprio Picone: otto mesi (pena sospesa) per omicidio colposo, oltre al pagamento delle spese processuali. Assolti per non aver commesso il fatto sia Allegra che Coli.

Il pm Laura Galli (che ha ereditato il procedimento dal pm Stefania Pigozzi) aveva chiesto l’assoluzione per l’ad poiché «non è emerso, né durante l’istruttoria né dalla politica aziendale, che Allegra sapesse di mezzi inefficienti o che il parco macchine fosse un settore su cui risparmiare». All’autista Picone il pm aveva invece riconosciuto l’attenuante del risarcimento danni in sede civilistica (intentata ai soli Picone e Allegra). Da qui la richiesta di condanna avanzata dal pm a 2 anni e 8 mesi, invece dei 4 anni iniziali. Sul capo officina al contrario l’accusa aveva usato la mano pesante («Quel bus era l’unico ad aver ricevuto 17 segnalazioni di malfunzionamento delle porte», le parole della pm) ma il giudice ha decretato l’assoluzione anche per Coli.

le reazioni

Presenti in aula, ad ascoltare la sentenza, ieri mattina in tribunale c’erano solo Coli ed Emmanuel Agyemang, il papà di Sylvester. «La pena è stata di gran lunga inferiore rispetto a quanto era stato chiesto dal pm – hanno commentato Alessandro Sivelli e Nicola Tria, avvocati difensori di Picone – ora aspettiamo di leggere le motivazioni e poi valuteremo».

Soddisfatto invece Marco Malavolta, legale assieme a Gianni Zambelli di Coli e Allegra: «Siamo contenti e sollevati – ha commentato terminata la lettura del dispositivo – perchè in questi cinque anni di processo abbiamo sempre creduto nella loro innocenza. Non abbiamo fatto altro se non difenderci all’interno del processo, abbiamo portato le nostre ragioni e questa sentenza ci ha dato ragione e ha fatto luce sulla verità dei fatti, ovvero che Coli e Allegra non avevano responsabilità in questa vicenda triste e dolorosa». —



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