Una frana ha interrotto le belle cascate del Tassaro
La scoperta l’hanno fatta quelli del Cai impegnati nella sistemazione dei sentieri Il progetto, sostenuto dal bando regionale, mira alla cura dei percorsi reggiani
VETTO. Da un lato sentieri dell’Appennino potenziati con segnaletica precisa, dall’altro una bellissima cascata “cancellata” da una frana. Sono giorni agrodolci, quelli che sta vivendo il Cai reggiano, particolarmente impegnato in questa fase nel lavoro in Appennino.
Da poco si è concluso un lungo progetto curato dal comitato scientifico del club alpino provinciale, che ha permesso di sistemare ben quarantadue cartelli informativi in altrettanti punti di pregio della rete escursionistica reggiana, grazie all’impegno di parecchi volontari che hanno girato fra sentieri e boschi per piazzare il tutto. Gran parte del materiale si trova in montagna, ma non mancano luoghi della Bassa. I testi, curati da Giuliano Cervi del comitato scientifico del Cai, sono pensati per riassumere in poche le caratteristiche storico-culturali e naturalistiche di luoghi ritenuti particolarmente significativi, al di là della loro notorietà.
Il progetto è stato realizzato grazie ad un bando della Regione Emilia-Romagna che concedeva contributi ai Comuni per la gestione e la manutenzione ordinaria dei sentieri compresi nella Rete escursionistica regionale. Diversi enti reggiani hanno presentato domanda di partecipazione, in collaborazione col Cai, ed hanno ottenuto i finanziamenti. Si tratta di Ventasso, Villa Minozzo, Toano, Baiso, Vetto, Casina, Viano, Canossa, San Polo d’Enza e Novellara, sui cui sentieri si trovano ora i segnali. «Con questo progetto la nostra rete sentieristica, la più articolata della regione, è supportata ora anche da informazioni utili per una maggiore comprensione del territorio, che sicuramente saranno apprezzate dagli escursionisti», sottolineano dal comitato scientifico.
Le brutte notizie arrivano invece dalle bellissime cascate del Tassaro, all’interno della vallata segnata dal tracciato dell’omonimo corso d’acqua in una delle zone più isolate e suggestive del territorio di Vetto, non lontano dal borgo di Legoreccio e poco distanti dal confine con Canossa, con l’area di Trinità e Pietranera. Nel suo corso il Tassaro affronta anche un salto di parecchi metri che genera delle cascate dal notevole impatto visivo ed ambientale, diventate meta ambita per parecchi escursionisti. Le lunghe settimane di maltempo di maggio hanno provocato a giugno un forte smottamento, un movimento franoso che ha portato una grande massa di grandi massi, interi tronchi d’albero, terra e detriti proprio davanti alle cascate e al percorso per raggiungerle. L’ultimo tratto del sentiero è stato praticamente cancellato, e pure il gioco d’acqua è limitato dall’ingombro. A oggi, il colpo d’occhio è fortemente danneggiato e l’accesso è diventato complicatissimo.
Un gruppo di soci del Cai ha segnalato la situazione. Un’eventuale sistemazione si annuncia difficile.
Adriano Arati
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