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la protesta 

Affidi, la lunga mobilitazione nella piazza di Bibbiano: presidio e fiaccolata con mille persone

Daniela Aliu
Affidi, la lunga mobilitazione nella piazza di Bibbiano: presidio e fiaccolata con mille persone

Sit in mattutino e corteo serale davanti al municipio Slogan e striscioni a sostegno delle famiglie coinvolte

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BIBBIANO. Un’intera giornata di mobilitazione, iniziata la mattina con un presidio, proseguita con un corteo e terminata la sera con una fiaccolata a cui hanno partecipato quasi un migliaio di persone. Mamme, papà, associazioni. E poi medici, avvocati, semplici cittadini, arrivati da Bologna, Roma, Verona e diverse zone del nord Italia. Tutti a manifestare, sin dalle 10.30 del mattino, nella piazza davanti al municipio di Bibbiano, fino a tarda sera, portando con sé striscioni di sostegno alle famiglie coinvolte nel caso affidi, per chiedere il ritorno a casa dei bimbi. Anche se l’inchiesta è ancora in corso, i manifestanti parlano apertamente di «sottrazione indebita dei minori», chiedendo alle istituzioni di non rimanere in silenzio. E poi gli slogan, come “Sinistre coscienze, sinistre sottrazioni” oppure “Rapire un figlio non è reato”, o ancora “Desaparecidos Children”. «I bambini non si toccano». E: «I bambini non sono un business». Sono queste le principali frasi pronunciate al megafono da quanti hanno preso parola. I genitori, vestiti di bianco, hanno depositato simbolicamente davanti alle scale del Comune alcune “scarpe bianche”.

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Una manifestazione che si è presentata come apartitica, ma alla quale hanno partecipato anche esponenti politici. Come la parlamentare M5s, Stefania Ascari, che ha assistito alla simbolica posa delle scarpette bianche davanti al Comune e si è seduta per un minuto di silenzio: «Il sistema è difficile da smantellare – dice Ascari – ma dobbiamo restare uniti. Informatevi. Leggete. Parlatene. Andate nei Comuni di tutta Italia. Venite a Roma a parlarne. Cercate di fare rete. La magistratura farà il suo corso. Non mollate».

Non mancava un esponente della Lega, il parlamentare Gianni Tonelli, arrivato a Bibbiano proprio nel giorno in cui il segretario federale e vicepremier, Matteo Salvini, è tornato a parlare dell’inchiesta. «Mi impegnerò per fare l’impossibile all’interno delle aule parlamentari per “proteggere le famiglie” – afferma Tonelli – anche perché il problema non è Bibbiano e non finisce qui a Bibbiano».

Fra le associazioni, un gruppo che si è definito la Banda degli Idraulici, che con toni accesi e calcati riferimenti a escrementi hanno parlato di «sturare situazioni di accumulo», portando con sé pacchetti di Nutella per i bambini e accusando la stampa e la «sinistra radical shit (escrementi in inglese, ndr) impegnata in un’opera di dissimulazione mediatica e ideologica».

Dopo il sit-in, il corteo si è spostato in via XXIV Maggio a Barco dove i manifestanti hanno presidiato la sede degli assistenti sociali della Val d’Enza. Sempre ieri sera, infine, dalle 20.30 si è svolta un'altra fiaccolata, con corteo partito dal parco Manara e un nuovo presidio davanti al Comune. I partecipanti hanno ribadito come l’iniziativa fosse apartitica: “La tutela dei bambini non ha colore politico”si leggeva su uno dei tanti striscioni. Oppure: “Olocausto bianco” e ancora: “Chi sbaglia deve pagare, giù le mani dai bambini”. —


 

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