«Massima disponibilità al dialogo ma resta l’importanza di una struttura del tutto sostenibile per l’ambiente»
REGGIO EMILIA. «Massima considerazione della manifestazione e disponibilità a proseguire il dialogo con cittadini e operatori agricoli. Resta l’importanza strategica di una struttura che, in un quadro di piena sostenibilità, produrrebbe energia rinnovabile e genererebbe benefici per l’ambiente». Questa, riassumendo, la posizione dell’amministrazione comunale dopo l’invasione dei trattori contro l’impianto biogas a Gavassa.
«L’Amministrazione comunale – spiegaCarlotta Bonvicini, assessore alle Politiche per la Sostenibilità ambientale – ha il massimo rispetto di tutte le manifestazioni di dissenso, compresa quella di oggi (ieri, ndr) sull’investimento che Iren propone per la produzione di biogas e compost per l’agricoltura a Gavassa. Perciò confermiamo la nostra apertura e disponibilità al proseguimento di un dialogo avviato da tempo prima del raggiungimento della decisione finale». Nel merito, vengono sottolineati alcuni aspetti del progetto, «che ne definiscono le sue caratteristiche fondamentali». «Quello previsto a Gavassa – continua Bonvicini – non è un impianto destinato a inquinare: non stiamo parlando di un termovalorizzatore e non è un inceneritore, ma si tratta di un impianto che trasforma il rifiuto già differenziato (la Forsu, Frazione organica del fiuto solido urbano, fatta dai resti organici di alimenti e scarti o degli sfalci verdi, e quindi non la plastica o altri rifiuti) in energia, ovvero biogas da cui trarre biometano, e Compost per l’agricoltura. L’energia immessa potrebbe servire migliaia di utenti per il riscaldamento degli edifici (la quantità di biometano prodotta potrebbe coprire il fabbisogno di gas naturale per riscaldamento di circa 4.600 famiglie) oppure essere messa in rete ed essere destinata all’alimentazione di autobus per il trasporto pubblico (il biomentano prodotto potrebbe alimentare 190 autobus: l’azienda di trasporto pubblico Seta ha infatti già previsto la conversione a biometano della propria flotta diesel nel proprio Piano industriale). Si tratterebbe quindi di un esempio virtuoso sia sul piano della sostenibilità ambientale, sia sotto il profilo dell’economia circolare».
Per finire, l’apertura al confronto: «La nostra disponibilità al confronto di merito permarrà anche dopo la conclusione della Conferenza dei Servizi perché siamo interessati a trovare le migliori soluzioni, non impattanti, a beneficio del territorio a cominciare dall’abitato e dagli operatori economici di Gavassa. Siamo cioè disponibili a migliorare ulteriormente il progetto, se necessario. Il confronto proseguirà fino al prossimo autunno, anche nei Consigli comunali di Reggio Emilia, Correggio e San Martino in Rio, chiamati ad approfondire e valutare una decisione che riguarda l’intero territorio provinciale e di Area vasta». —
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