Gazzetta di Reggio

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Il sovrano 

Da luogotenente a ultimo Re d’Italia dal 9 maggio al 10 giugno 1946

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Umberto II di Savoia (Umberto Nicola Tommaso Giovanni Maria di Savoia, Racconigi, 15 settembre 1904 – Ginevra, 18 marzo 1983) è stato luogotenente generale del Regno d'Italia dal 1944 al 1946 e ultimo Re d'Italia, dal 9 maggio 1946 al 10 giugno dello stesso anno, data in cui fu proclamato il risultato del referendum istituzionale del 2 giugno sebbene, di fronte alle resistenze del sovrano, solo il 13 giugno il consiglio dei ministri abbia trasferito ad Alcide De Gasperi, con un gesto che Umberto II definì rivoluzionario, le funzioni accessorie di Capo provvisorio dello Stato. Per il breve regno (poco più di un mese), è anche detto “Re di Maggio”. Il 24 ottobre 1929, mentre si trovava a Bruxelles nel giorno del fidanzamento con Maria José, Umberto fu vittima di un attentato. Fernando De Rosa, uno studente italiano residente a Parigi, gli sparò un colpo di pistola, mancandolo, mentre il principe deponeva una corona presso la Tomba del Milite Ignoto. L'8 gennaio 1930, nella Cappella Paolina del Quirinale, si sposa con Maria José, principessa del Belgio.

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