Rubiera, ancora puzza dalla Rondine almeno fino a settembre
Proteste dei cittadini. Problemi al postcombustore montato per eliminare gli odori. I tecnici interverranno solo a fine agosto. L’azienda chiede una proroga all’Arpae
RUBIERA. La puzza proveniente dalla Ceramica Rondine continua ad essere avvertita dai cittadini di Rubiera. Il fastidioso problema, per essere definitivamente risolto, ha però bisogno di altro tempo. Per problemi tecnici, l’innovativo postcombustore rigenerativo acquistato appositamente per eliminare la puzza habisogno di una serie di lavori. Inizialmente questi lavori dovevano terminare entro la fine di luglio, ma ora slittano alla fine di agosto o all’inizio di settembre.
Proprio per questo motivo, infatti, la Rondine ha chiesto all’Arpae (Agenzia regionale prevenzionale ambientale) la proroga del termine dei lavori. L’imponente macchinario è arrivato nel giugno scorso all’azienda di via Emilia Ovest a Rubiera, proveniente dalla ditta installatrice milanese. . I lavori di taratura sono stati lunghi e ancora necessitano di alcuni interventi di messa a regime per garantire i risultati sperati.
Il calendario dei lavori, presentato alla cittadinanza nel corso di un’assemblea pubblica tenutasi il 3 aprile scorso, sanciva la scadenza e, quindi, l’eliminazione definitiva della puzza nell’aria entro la fine di luglio. La scadenza si avvicina, ma la puzza, sporadicamente, continua a sentirsi: le segnalazioni e le lamentele dei cittadini di Rubiera continuano ad arrivare al municipio, che le inoltra all’Arpae, in quanto ente competente di queste vicende.
Problemi tecnici hanno fatto slittare, indipendentemente dal volere dell’aziendale, la fine dei lavori. Il postcombustore attualmente è in funzione, ma lavora su un forno solo, e quindi garantisce un’efficienza del 50% delle prestazioni.
Si tratta, più precisamente, di un problema di fluidodinamica che consiste nella regolazione dell’immissione dei fumi. Per risolvere il problema, però, serve l’intervento dei tecnici della ditta installatrice. Le tempistiche sono un po’ lunghe, anche per via del fatto che lo stabilimento chiuderà i battenti per la pausa estiva dal 2 agosto prossimo.
Durante le tre settimane di pausa estiva la produzione dell’azienda sarà ferma, e di conseguenza anche il macchinario elimina-odori non sarà attivo. In quelle tre settimane la puzza dovrebbe cessare. I lavori, a questo punto, salvo altri problemi tecnici che in un macchinario del genere possono manifestarsi, dovrebbero essere ultimati all’inizio del mese di settembre.
Terminata la pausa estiva, infatti, la ditta installatrice interverrà eseguendo lo spegnimento del macchinario, che in quel caso andrebbe ad emettere, per pochi giorni, puzza nell’aria. Passati quei giorni di fine agosto, e ultimato il tutto, la presenza della puzza nell’aria dovrebbe essere solo un ricordo.
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