Gazzetta di Reggio

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L’intervista 

«È necessario un avvocato dei più piccoli»

Maria Berlinguer
«È necessario un avvocato dei più piccoli»

Locatelli, ministra della Famiglia, interviene sul caso affidi: «A Bibbiano lacune e collusioni, ma occorre abbassare i toni» 

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«Il caso Bibbiano? Deve essere l’occasione per fare luce sull’intero sistema, bene ha fatto il ministro Bonafede a istituire la Squadra speciale di giustizia per la protezione dei bambini, lo incontrerò spero la prossima settimana quando avrò concluso il giro di incontri con tutti i soggetti coinvolti».

Ministro Locatelli l’inchiesta di Bibbiano sta infuocando l’estate politica. M5s e Lega attaccano il Pd come se fosse responsabile dei bambini sottratti alle famiglie. E il Pd ribatte: sciacallaggio. È il modo giusto di affrontare la questione?

«Ci sono state lacune e collusioni. Se mi chiede se ci sono state responsabilità degli amministratori locali, beh penso che sì ci sono state. Che potrebbero esserci state. Quando affidi un minore poi devi monitore, continuare a seguire il caso. Non basta aver affidato un bimbo a una nuova famiglia. Tuttavia non mi piace questo modo di affrontare la questione. E purtroppo temo che quanto è accaduto a Bibbiano sia la spia di un disagio e di un malessere generale. Il nostro sistema è vecchiotto, ha lacune, presenta problemi: dobbiamo lavorare tutti insieme per creare un sistema più trasparente, mettendo ancora di più al centro il minore. Il mio ministero non si occupa degli aspetti giudiziari, ha una funzione di raccordo e di questo mi sto occupando».

Come?

«Incontrando psicologi, associazioni di volontariato, avvocati ma anche le forze di polizia e dei carabinieri. Ho raccolto molte proposte per migliorare il sistema, le porterò al tavolo con il ministro di Giustizia».

Già, le associazioni. Il Movimento 5 stelle ha finanziato l’associazione Hansel e Gretel, ora al centro dell’inchiesta Angeli e Demoni. Non è curioso che ora attacchi l’opposizione?

«Poteva succedere a tutti noi di devolvere il 5 per mille a questa o a un’altra associazione dello stesso tipo. Per questo serve la massima trasparenza. È un settore delicatissimo, dobbiamo portare alla luce tutte le criticità e lavorare per risolverle. Ripeto al centro di tutti deve restare l’interesse del minore».

Lei ammette che il sistema presenta delle lacune. E sottolinea la necessità di lavorare tutti insieme per migliorarlo. Non crede che sarebbe il caso di trovare la massima convergenza in Parlamento sulla tutela dei minori?

«Beh, intanto l’opposizione cominci con il votare con la maggioranza l’istituzione di una commissione parlamentare di inchiesta. Certo gli animi si sono accesi troppo per quanto mi riguarda. Ci vuole più moderazione su questi temi, perché sono delicatissimi».

Dal suo giro di consultazioni cosa sta emergendo?

«Ci sono state molte proposte. Per esempio mi sembra interessante l’idea di lavorare per un avvocato dei bambini: il minore non visto più come persona da tutelare ma come titolare di diritti specifici. Poi penso ci sia da lavorare anche sul fronte degli affidi e degli assistenti sociali. Ovvio che un nucleo familiare è in difficoltà economica non deve essere ulteriormente penalizzato dalla sottrazione del minore. Dobbiamo lavorare con gli enti locali perché non accada mai. E il sistema va semplificato anche dal punto di vista burocratico». Giovedì è attesa una conferenza stampa con Salvini ma la ministra nega sarà dedicata a Bibbiano. —



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