Il “re” dei furti viene arrestato per evasione e ritorna in cella
Addala Abdellah, oggi 30enne, è al centro delle cronache da quando ne aveva 19 Il suo caso venne segnalato al Viminale. Ora è nei guai per una serie di spaccate
A 21 anni si era già guadagnato l’appellativo di “re dei furti” nelle cronache locali: al suo attivo decine di denunce per colpi e persino una rapina ai danni di una donna incinta. Ma per Addala Abdellah, oggi 30enne, i guai non finiscono. Nove anni dopo è ancora alle prese con la giustizia per una “collezione” di spaccate e furti che lo hanno visto protagonista di un’operazione dei carabinieri di San Polo, denominata significativamente “Crash”. Non solo. I carabinieri l’altro giorno hanno scoperto la sua evasione durante uno dei controlli alla casa della madre, dove l’uomo stava scontando la pena per quei fatti.
Ai militari dell’Arma è bastato attendere il suo rientro per fare scattare nuovamente le manette. Nel luglio 2018, poco prima di venire condannato, con il complice, per le spaccate seriali, Abdellah aveva giustificato i reati con una difficile situazione personale e famigliare. Di certo non una bugia, considerati i trascorsi e la vicenda tormentata e documentata nelle cronache locali fin da quando era poco più che 19enne – ma i suoi guai sembra siano iniziati quando era ancora minorenne: la prima denuncia a 13 anni, nel 2002.
È nel dicembre 2006 che il suo nome compare per la prima volta sui giornali: viene arrestato, con altri tre complici più o meno coetanei, dalla polizia di Reggio Emilia, con l’accusa di fare parte della banda delle Punto, dedita ai furti sulle auto in città. Non passa neppure un mese e, nel gennaio 2007, Abdellah torna protagonista delle cronache con un altro complice per il furto al circolo Arci “Daria Malaguzzi”, sempre a Reggio. Viene poi nuovamente arrestato in flagranza di reato nell’ottobre 2008, con un altro giovane di nazionalità marocchina, per una spaccata al Conad di via Saccani a Cadelbosco Sopra.
I carabinieri che lo fermarono lo trovarono con a suo carico decine di denunce per furti e diversi provvedimenti di espulsione. Tra le altre cose, a soli 21 anni, il ragazzo è già ricercato per un grave episodio di rapina ai danni di una donna incinta, compiuto a Bagnolo.
Nei mesi successivi Abdellah, arrivato a 27 denunce al suo attivo, fa dentro e fuori dai centri di permanenza e identificazione di mezza Italia (Modena, Gorizia, Brindisi) e diventa il chiodo fisso delle forze dell’ordine, tanto che il suo caso viene segnalato nel 2009 dal questore di Reggio, Francesco Perucatti, direttamente al ministero dell’Interno.
Seguono nuovi arresti e la “carriera” di Abdellha sembra inarrestabile. L’uomo affina la sua tecnica, tanto che, arrivati ai giorni nostri, quando ormai è 30enne, lui e il suo nuovo complice, durante l’ultimo arresto nel dicembre 2018, vengono trovati in possesso anche di alcune tessere false dei carabinieri, due apparecchi cb per intercettare le frequenze delle forze di polizia e 7 ricetrasmittenti utilizzate nei furti per non essere intercettati. —
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