L’autofficina imbottita di droga anche nel soffitto
Quando il 24 aprile scorso la Squadra Mobile ha fatto irruzione nell’autofficina Super Car, intestata ad Hadiri Azeddine, aveva trovato droga dappertutto: perfino i controsoffitti ne erano imbottiti.
Nell’ufficio al piano superiore, nascosti nei pannelli del controsoffitto, c’erano quattro involucri di cocaina per un peso di 2 chili. A terra, nascosti sotto alcuni documenti, un altro involucro con due etti sempre di cocaina. Nel capannone, all’interno di un bidone di plastica, c’era la marijuana. Poi le auto: nel bagagliaio di un’Audi A6, di proprietà di Azeddine, 8 etti di cocaina. Dentro una Ford Focus, intestata ad una parente del 51enne, un altro mezzo chilo di cocaina e qualcosa come 323 ovuli di hascisc del peso di quasi 3 chili, più altri 92 panetti sempre di hascisc per dieci di chili. Il grosso della droga, però, era nell’auto intestata alla Super Car Srl: una Honda Jazz con dentro 7 grandi confezioni per un peso di 68 chili di hascisc e altre sette confezioni di panetti per altri 135 chili di droga.
In sede di udienza di convalida, Azeddine, difeso dall’avvocato Liborio Cataliotti, si era avvalso della facoltà di non rispondere, rilasciando solo dichiarazioni spontanee per scagionare i due dipendenti italiani, in un primo tempo arrestati e poi risultati estranei.
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