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Commemorazione 

Strage di Bologna, la staffetta il 1° agosto fa tappa a Reggio

Luciano Salsi
Strage di Bologna, la staffetta il 1° agosto fa tappa a Reggio

Gli atleti, appartenenti ai gruppi podistici delle città attraversate si daranno il cambio su un percorso che parte da Milano lungo 326 chilometri

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Toccherà anche Reggio la 35esima edizione della staffetta podistica che prenderà il via fra una settimana per commemorare l’orrore della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980 e delle altre due che la precedettero, a Milano in piazza Fontana il 12 dicembre 1969 e a Brescia, in piazza della Loggia, il 28 maggio 1974. La manifestazione è organizzata dall'Associazione gruppi amatori podistici insieme al Coordinamento staffette podistiche per Bologna e al Circolo dipendenti del comune di Bologna.

Gli atleti, appartenenti ai gruppi podistici delle città attraversate, si daranno il cambio su un percorso di 326 chilometri. La prima tappa, Milano-Paullo, si svolgerà martedì 30 luglio. La seconda si snoderà il giorno dopo fra Paullo, Brescia e Manerbio. La terza, Manerbio-Modena-Bosco Albergati, interesserà anche la nostra provincia. I podisti vi arriveranno il primo agosto da Parma e a Sant’Ilario d’Enza daranno il cambio ai frazionisti reggiani, che percorreranno la via Emilia fino alla città e a Rubiera. L’ultima breve tappa, Castelfranco Emilia-Bologna, prenderà il via alle 4,35 del 2 agosto. L'arrivo a Bologna è previsto per le 7,30. Quindi i podisti sfileranno per le vie del centro, si incontreranno nel Palazzo comunale con le autorità e con i parenti delle vittime e parteciperanno alla commemorazione ufficiale della strage davanti alla stazione centrale. Il 39esimo anniversario dell'eccidio coincide quest’anno con la ripresa delle indagini a carico del reggiano Paolo Bellini, disposta due mesi fa dai magistrati bolognesi per verificare se l'ex Primula nera, sia identificabile con l’uomo ritratto in un fotogramma estrapolato da un filmino amatoriale girato da un turista tedesco alla mattina del 2 agosto 1980. Fra le 85 vittime vi furono anche due cittadini scandianesi, il 24enne Vittorio Vaccaro e la madre Eleonora Geraci, che si erano recati alla stazione di Bologna per attendere una parente proveniente dalla Sicilia. —



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