Gazzetta di Reggio

Reggio

canossa 

Tre sacerdoti per la messa dedicata alla Grancontessa

Domenico Amidati
Tre sacerdoti per la messa dedicata alla Grancontessa

Il momento di preghiera  celebrato alla “Piccola Nazareth” accanto all’antica chiesa di San Biagio

2 MINUTI DI LETTURA





canossa. È stata celebrata domenica sera, nella casa di preghiera “Piccola Nazareth” vicino all’antica chiesa di San Biagio, la conqueta messa per Matilde di Canossa. A celebrarla sono stati tre sacerdoti che rappresentano idealmente le terre legate alla Grancontessa: il parroco di Canossa e dell’unità pastorale “Terre del Perdono”, don Mauro Vandelli; don Francesco Avanzi della parrocchia di Reggiolo, dove Matilde è morta all’età di 69 anni il 24 luglio 1115, precisamente nella località Bondeno di Roncore (attuale Bondanazzo); monsignor Tiziano Ghirelli della diocesi di Reggio Emilia e Guastalla, che tanto si è speso per le chiese matildiche. La funzione, molto partecipata, è stata accompagnata dai canti del soprano Chiara Giroldini, al pianoforte il maestro Pierpaolo Curti. Con questa santa messa è stato onorato un’eredità e un impegno che Matilde ha voluto e sottoscritto: durante la funzione è stata data lettura, da parte di Maria Teresa Pantani, del Preceptum nel quale cinque anni prima della morte Matilde «istituì che il giorno dell’anniversario della morte di lei fosse da celebrarsi da parte di tutti ovunque, in modo sontuoso e festivo, come abitudine che venga fatto ai grandi abati del monastero... e che ogni giorno fino alla fine del mondo, si metta da parte con molto zelo il pane, il vino e il resto del vitto di un monaco per un povero nella mensa principale, come si apparecchia ai singoli monaci, in nome di lei stessa, e l’elemosina sia distribuita assiduamente, fino a che ella vivrà...».

E anche a riguardo di Arduino, «il suo anniversario sia sempre celebrato». Durante la funzione sono intervenuti a vario titolo, parlando della Grancontessa, il vicesindaco di Reggiolo, Angela Chiapponi dell’Associazione Matilde di Canossa e Clementina Santi, assessore di Canossa.

Questa ricorrenza è nata dalla collaborazione e dalla volontà di ricordare sentita da tutte le associazioni del territorio: l’associazione culturale “Matilde di Canossa”, in collaborazione con l’assessorato alla cultura e turismo del Comune di Canossa, l’unità pastorale “Terre del Perdono” e il centro turistico “Andare a Canossa”. —

Domenico Amidati

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google