Cavriago: «Saremo parte civile soltanto come Unione»
La sindaca Bedogni durante l’accesa seduta «Indagini ancora in corso Spetta alla magistratura accertare le responsabilità»
CAVRIAGO. «Ringrazio i cittadini per la grande partecipazione e l’atteggiamento collaborativo tenuto durante la seduta. Il tema affrontato è molto delicato e importante. Occorre proseguire su questa strada, insieme. Ricordo alle famiglie e ai cittadini che la porta del mio ufficio e quella degli assessori di Cavriago è sempre aperta». Sono le parole di Francesca Bedogni, sindaca di Cavriago, che da pochi giorni ha preso la delega ai Servizi sociali dell’Unione, nel corso dell’acceso consiglio comunale straordinario sull’inchiesta che si è svolto lunedì sera nel municipio cavriaghese.
«Le sofferenze di ognuno sono venute fuori – ha aggiunto – così come il fatto che siamo tutti dalla parte dei minori e che c’è la necessità di ricostruire il Servizio Sociale, un servizio essenziale per tutta le comunità». Durante il consiglio la sindaca ha annunciato che lunedì è entrata in servizio la nuova responsabile del Servizio sociale minori dell’Unione, Monica Pedroni. Inoltre ha ribadito: «Le indagini sono ancora in corso, spetta alla magistratura accertare se ci sono state delle responsabilità». Infine è stato annunciato che «ci si costituirà parte civile come Unione Val d’Enza dato che i dipendenti indagati sono dipendenti dell’Unione, gli amministratori ed ex amministratori sono coinvolti per il ruolo rivestito nell’Unione, i servizi al centro dell’indagine sono gestiti dall’Unione». Una linea che non è piaciuta al M5S, che si sono visti bocciare le mozioni e in una nota a firma di Cersosimo e Martinico scrivono: «L’invito a tacere sotto l’accusa di opportunismo politico ha dominato la serata. L’Unione invece di pensare a un manager al timone dei servizi sociali non pensa a una commissione che cerchi di lavorare sulle criticità proponendo modalità operative che garantiscano trasparenza e buona pratica». Durissimo l’intervento da parte di Sergio Bevilacqua (Lega - Futuro per Comune di Cavriago) che ha sottolineato come «agli assistenti sociali bisogna dare un costante taglio formativo sia giuridico che psicologico, una figura quella degli assistenti che deve diventare familiare (assistente societario)».
Nel corso del consiglio si è dato il via libera a una mozione presentata dalla maggioranza di Uniamo Cavriago nella quale si parla indistintamente del ruolo della stampa, accusata in maniera generica di fare una «campagna disinformativa». Con la mozione si impegna la giunta a predisporre incontri pubblici e periodici di informazione sul lavoro dei Servizi Sociali Minori, a istituire appena possibile una commissione comunale permanente su “Welfare di comunità” e a relazionare su base trimestrale al consiglio comunale di Cavriago, in merito allo svolgimento dell'attività del Servizio Sociale dell’Unione. —
Da.Al.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google