Così la piazza è diventata lo sfondo delle polemiche
BIBBIANO. Anche ieri la piazza davanti al Municipio non era del Pd, ma ormai Bibbiano ci ha fatto l’abitudine. L’inchiesta “Angeli e Demoni” ha cambiato in profondità il comune reggiano e anche ieri la piazza era occupata da chi è venuto per protestare per la vicenda giudiziaria sull’affido di minori che ha squassato i servizi sociali della Val d’Enza e chi per ascoltare Salvini e farsi un selfie. E sono stati centinaia anche ieri quelli che il vice premier ha concesso ai suoi sostenitori che l’hanno accolto al grido di «Matteo tieni duro». Un discrimine che ieri in piazza, sotto il sole che picchiava dritto sulla testa, ascoltando i commenti delle persone in attesa di Salvini tendeva a scomparire. E a fianco alle lacrime delle mamme e delle nonne e alla rabbia dei papà che raccontavano, a chi aveva voglia di starle a sentire, che le erano stati tolti ingiustamente figli e nipoti, (in paziente attesa di avere un breve colloquio con Salvini), c’era anche ci invece diceva all’amico accanto: «Quelli di Bibbiano in piazza non vengono perché hanno paura», mentre l’altro di rimando rispondeva «no guarda, ma senza farti vedere, sotto i portici c’è quel comunista dell’impiegato comunale a spiarci». Dialoghi che sembravano rubati ad un film di Peppone e don Camillo. Ad attendere Salvini per il suo breve comizio senza microfono, perché ha spiegato il candidato sindaco a Reggio Roberto Salati: «Sapete come siamo organizzati». Una dichiarazione arrivata dopo che aveva cercato di risolvere all’ultimo momento la questione, chiedendo al tecnico comunale di portare all’esterno un tavolo e un allaccio elettrico. Soluzione però che la Polizia ha bocciato per ragioni di sicurezza. Poi c’erano il plenipotenziario della Lega reggiana Gianluca Vinci, il capo dei Giovani Padani Matteo Melato, (che coordinava il servizio d’ordine di una decina di militanti) alcuni consiglieri comunali di Reggio, di Correggio e di altri comuni della Provincia. E si è visto il redivivo ex consigliere regionale di Forza Italia Fabio Filippi che aveva assistito anche al comizio di Salvini in piazza Casotti. Nessun esponente attuale di Forza Italia si è invece fatto vedere a Bibbiano, mentre la delegazione di amministratori del Pd ha atteso pazientemente e in posizione defilata rispetto alla piazza plaudente che il ministro dell’Interno concludesse il suo giro d’onore per poterlo incontrare. —
R.F.
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