Dal 27 giugno manifestazioni e fiaccolate
Il “caso Bibbiano” scoppia il 27 giugno, quando i carabinieri eseguono 18 misure cautelari in un’inchiesta della Procura su un presunto giro di affidi illeciti in Val d’Enza. Nei guai finiscono assistenti sociali, liberi professionisti, psicologi e il sindaco Pd, Andrea Carletti, finito ai domiciliari, accusato di abuso d’ufficio e falso, ma non di maltrattamenti sui minori, come chiarito dal procuratore di Reggio Emilia Marco Mescolini. L’inchiesta, per ora, ha confini definiti: si concentra su sei casi e alcune figure, tra cui la dirigente del servizio sociale, Federica Anghinolfi, lo psicoterapeuta Claudio Foti della onlus torinese Hansel & Gretel e la moglie, Nadia Bolognini. Foti ora è all’obbligo di dimora dopo che parte delle accuse, per il Riesame, sono cadute. Fin da subito però lo scandalo esce dalla Val d’Enza e diventa terreno di scontro politico nazionale. Il ministro Bonafede invia ispettori al tribunale per i minorenni e alla Procura di Reggio. Si annuncia l’stituzione di una commissione d’inchiesta su affidi e case famiglie. A Bibbiano intanto si tengono manifestazioni e Giorgia Meloni di FdI è una delle prime a arrivare e a incontrare alcuni genitori. Intanto il tribunale per i minorenni, «parte lesa» come detto dal suo presidente Giuseppe Spadaro, ha avviato una rivalutazione dei casi seguiti dal servizio sociale.
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