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l’assemblea legislativa 

È già bagarre fra Lega e Pd sulla commissione regionale

È già bagarre fra Lega e Pd sulla commissione regionale

Il voto in programma giovedì, ma il Carroccio spinge per anticipare i tempi «Subito in aula». I dem: «Basta strumentalizzazioni a danno dei bambini»

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REGGIO EMILIA. È già bagarre nell’Assemblea legislativa sulla commissione d’inchiesta regionale sui fatti di Bibbiano. Proprio mentre la maggioranza di centrosinistra presenta l’atto formale nel corso di una conferenza stampa, in aula si consuma lo scontro con l’opposizione. È la Lega ad andare all’attacco, chiedendo l’inversione dell’ordine dei lavori per discutere già nella seduta di ieri l’istituzione della commissione. La proposta viene però respinta dalla maggioranza, che lascia invariato il programma: si discuterà l’assestamento di bilancio, oggi la legge sull’omotransnegatività e giovedì l’organismo speciale su Bibbiano.

Il Carroccio monta su tutte le furie. «Per la Lega non ci sono dubbi – afferma il consigliere regionale Massimiliano Pompignoli – della contaminazione dei servizi sociali regionali e del business illecito che ruota attorno al sistema degli affidi bisogna parlare subito». Per questo, attacca il leghista, «non ci sono parole per definire la triste decisione del presidente Bonaccini e del suo partito di negare la richiesta avanzata dalla Lega di discutere il prima possibile degli orrori legati alla vicenda di Bibbiano».

Un attacco che arriva proprio nel giorno in cui a Bibbiano arriva il vicepremier, in una visita giudicata dal Pd emiliano-romagnolo «solo mediatica. La magistratura deve lavorare liberamente, senza ingerenze politiche». A parlare è il capogruppo dem in Regione, Stefano Caliandro, che con il segretario Paolo Calvano e gli alleati della sinistra, Igor Taruffi e Silvia Prodi, ha presentato ieri la richiesta di istituire la commissione.

«Non possiamo far finta di non vedere – rincara la dose Calvano – che i leader nazionali degli altri partiti, come Salvini, Meloni e Di Maio, siano più preoccupati di guadagnare consenso da questa vicenda che non interessati al problema in sé». Calvano parla di «strumentalizzazioni becere e terrificanti verso i bambini, le loro famiglie, gli operatori e la nostra forza politica. È un problema per chi sta indagando e anche per le persone coinvolte. Noi continueremo a presentare querele perchè la politica è una cosa seria e non si può fare con l’accetta, senza il minimo rispetto per le persone. Il Pd è il primo a voler essere al fianco di chi chiede giustizia. Dopo 72 ore dai fatti, la Regione ha costituito una commissione tecnica. Ci fa piacere che ora lo faccia anche il ministro Bonafede: ne prendiamo atto».

La proposta di commissione d’inchiesta era già stata avanzata nelle settimane scorse da Lega e Fratelli d’Italia, ma la maggioranza non aveva dato seguito a questa richiesta, fino a quando lo stesso governatore ha rilanciato l’idea, tradotta in atto formale dalla maggioranza. «Siamo pronti al confronto con le altre forze politiche – afferma Calvano – La loro richiesta di commissione d’inchiesta è solo un atto politico non utile alle famiglie». Aggiunge Siulvia Prodi: «È un documento politicamente truce, con un linguaggio inaccettabile e una sentenza già emessa. È tutto molto pregiudiziale». —

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