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Eletto il consiglio direttivo della Camera Penale reggiana

Ambra Prati

Presidente Angelo Russo, vicepresidente Luigi Scarcella. Età media 40 anni «Soddisfatti per la partecipazione record e il numero di iscritti: sono 109»

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reggio emilia. Presidente Angelo Russo, vicepresidente Luigi Scarcella, segretario Raffaella Pellini, tesoriere Alessio Fornaciari. E infine i tre consiglieri: Helmut Adelmo Bartolini, Valeria Miari e Alessandro Nizzoli. È la nuova composizione del consiglio direttivo della Camera Penale “Giulio Bigi” di Reggio Emilia, all’esito dell’assemblea indetta il 18 luglio scorso e della prima riunione del neo direttivo, avvenuta lunedì scorso, che ha attribuito le cariche e che guiderà l’associazione per altri due anni.

Una compagine all’insegna della continuità, che si prefigge di «sviluppare i progetti avviati nell’ultimo biennio», come ha sottolineato il presidente avvocato Russo.

«Siamo molto soddisfatti per due motivi – ha commentato Russo – anzitutto per la partecipazione record: si sono presentati alle urne oltre 90 legali. In secondo luogo siamo soddisfatti per il numero complessivo di iscritti alla Camera Penale, che per la prima volta supera quota cento: per la precisione i soci attualmente sono 109». Da notare che per statuto possono iscriversi gli avvocati che esercitano prevalentemente in materia penalistica, ma le adesioni su base volontaria sono possibili «anche per chi esercita il penale in maniera non occasione e per chi condivide i fini statutari della nostra associazione».

Salta all’occhio la bassa età del direttivo, formato in gran parte da legali giovani, sebbene non alle prime armi: a parte Francesca Pellini, la più esperta visto che ha ricoperto in passato il ruolo di segretaria dell’Ordine degli Avvocati di Reggio Emilia, il presidente Russo è un 45enne e il vicepresidente Scarcella appena quarantenne.

Tra le prime iniziative che il direttivo intende portare avanti figura il progetto delle scuole. «Abbiamo avuto una massiccia adesione da parte degli istituti superiori reggiani l’anno scorso, perciò proseguiremo nello spiegare tra i banchi i principi di base del processo penale, come la presunzione di innocenza e il diritto di difesa – ha proseguito Russo – Stiamo studiando il modo di portare questi incontri, declinati stavolta sui principi costituzionali, anche all’interno delle carceri e tra i detenuti, avendo anche la possibilità di avvalerci di colleghi praticanti che parlano l’arabo e altre lingue straniere».

Infine «stiamo lavorando su un progetto Europa che si occuperà di fornire informazioni agli avvocati reggiani in ordine ai procedimenti che si tengono davanti alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (Cedu). Il numero di questi procedimenti è in forte aumento e una formazione specifica è a nostro avviso quantomai utile in questo periodo storico». —

Ambra Prati

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