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«L’Unione deve fare il punto sui vigili e sui servizi sociali»

Il gruppo di opposizione  Terra Viva di Sandra Bassi interviene nel consiglio  comunale straordinario e sollecita il sindaco

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GATTATICO. «Abbiamo chiesto da subito un consiglio comunale straordinario, perché le nostre amministrazioni hanno il dovere di collaborare con la giustizia affinché venga fatta piena luce sulle responsabilità, nell’interesse prima di tutto dei cittadini che hanno il diritto di continuare a ricevere servizi di qualità. Soprattutto pensiamo che chi ci ha amministrato e ci amministra tutt’ora, abbia il dovere di interrogarsi su perchè ciò sia potuto accadere proprio qui da noi, in Emilia». Così il gruppo d’opposizione “Terra Viva” di Sandra Bassi è intervenuto nel consiglio comunale chiesto assieme al gruppo Centrodestra Gattatico, dedicato all’inchiesta “Angeli e demoni” che ha investito i servizi sociali della Val d’Enza. «Forse perché la politica senza l’etica è sempre più subordinata agli interessi economici? Noi siamo convinti che ci siano responsabilità politiche in ciò che è successo – ha detto l’opposizione –. Responsabilità di chi ci governa da decenni che, nonostante perdite continue di consenso, non ascolta e, convinta forse di non poter sbagliare, non si mette in discussione. Non una parola è stata spesa da questa amministrazione nel programma elettorale sulla necessità di vigilare, controllare, verificare le attività dei servizi conferiti in Unione, nonostante tutti i campanelli d’allarme che sono suonati all’indomani degli scandali legati ai vigili urbani. Nello specifico, individuiamo responsabilità nelle scelte di indirizzo operate negli anni che di fatto hanno determinato un cambiamento del funzionamento dei servizi sociali e sanitari che hanno rappresentato in passato un’eccellenza per qualità – prosegue Sandra Bassi –. Ora non ha senso difendersi paventando lo spauracchio di chi vuole smantellare il sistema Emilia: il cambiamento è in corso da anni ed è interno al sistema stesso. L’Unione Comuni, ad esempio, nata a seguito di una legge regionale di fatto ha determinato un allontanamento dei servizi dai cittadini, i sindaci hanno delegato ormai ogni funzione, ma soprattutto hanno implicitamente delegato ogni responsabilità di indirizzo e di controllo. Politicamente hanno incrementato il sistema appalti che è stato esteso ai servizi alla persona, ma l’educazione dei nostri figli, l’assistenza dei nostri anziani, la nostra salute sono un investimento, non una merce da acquistare al massimo ribasso. Il rischio ulteriore è che disinvestendo sul personale dipendente il privato non sia più una scelta ma diventi l’unica possibilità. A 10 anni dalla nascita dell’Unione avevamo a suo tempo pensato fosse opportuno chiedere una conferenza per fare il punto della situazione e interrogarci su cosa sta funzionando, cosa cambiare o cosa migliorare. Alla luce dei gravi avvenimenti sul servizio minori, avanziamo con forza la proposta e chiediamo al sindaco di promuoverla presso la giunta dell’Unione». —

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