Gazzetta di Reggio

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CASALGRANDE, CRITICHE DEL M5S 

«Suddivisione ingiusta dei costi per i lavori al ponte sul Secchia»

Adr.Ar.

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CASALGRANDE. Si torna a discutere della sicurezza del ponte di Veggia sul Secchia (nella foto), dopo le segnalazioni degli anni scorsi sulle condizioni della struttura. Il complesso, per decenni snodo chiave della viabilità nella zona ceramiche, appare all’esterno deteriorato dall’usura ambientale, anche se non vi sono problemi di tenuta e di sicurezza. Occorrono comunque interventi, di cui a Casalgrande si è discusso giovedì scorso durante il consiglio comunale. All’ordine del giorno, l’approvazione dello schema di accordo fra Casalgrande e Sassuolo per la realizzazione dei lavori di manutenzione straordinaria del ponte. Il gruppo di opposizione del Movimento 5 Stelle si è astenuto durante il voto di approvazione non perché contrario alle migliorie, ma perché perplesso sulle modalità dell’intervento. I primi dubbi sono sui costi previsti, circa 300 mila euro, e soprattutto sulla ripartizione alla pari delle spese fra Casalgrande e Sassuolo. Una divisione che non convince: «La popolazione del Comune sassolese è il doppio di quella del nostro Comune. Ciò significa che, pro-capite, i cittadini di Casalgrande pagheranno il doppio di quelli di Sassuolo», sottolinea il capogruppo M5S Giorgio Bottazzi. Inoltre, il cantiere sarà affidato alla «Sgp srl, una società in house (gestione pubblica) di cui il Comune di Sassuolo ha il controllo. In pratica, Casalgrande spenderà 150.000 euro “tondi”, mentre l’amministrazione sassolese i suoi 150.000 li versa direttamente sul conto di una società che ha essa stessa in gestione. Certo, con quei soldi si dovranno coprire dei costi, ma è evidente il vantaggio che questa condizione conferisce a Sassuolo».

Una seconda lamentela riguarda il mancato coinvolgimento delle Province di Reggio e Modena per la ripartizione di spesa, «nonostante si intervenga su un tratto che, a tutti gli effetti, fa parte di una strada provinciale». Infine, l’aspetto dell’accessibilità per chi si muove a piedi e in bici. «Con un po’ di buona volontà, di buonsenso e condivisione, si sarebbe potuto trovare il modo di armonizzare regole e vincoli burocratici che avrebbero permesso di trovare una soluzione tecnica per risolvere definitivamente l’annoso problema dell’attraversamento in sicurezza di pedoni e ciclisti, realizzando una passerella ciclopedonale ancorata al ponte, come avevamo proposto con una mozione, nel 2017». In questo modo, si sarebbe potuto aprire «un unico cantiere che avrebbe limitato il disagio e ottimizzato le spese». —

Adr.Ar.

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