Gazzetta di Reggio

Reggio

il pd chiede udienza 

Tra sindaci e ministro faccia a faccia in teatro

Roberto Fontanili

Gli amministratori della Val d’Enza parlano con Salvini «Problema sicurezza negli uffici». Poi la stoccata al Pd

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«Un po’ di appoggio in più a livello nazionale ci avrebbe fatto piacere». A dirlo ieri Emillo Catellani, nuovo vice sindaco di Bibbiano, comune a guida Pd, secondo cui una visita dei vertici nazionali del partito avrebbe giovato contro la campagna d’odio che si è scatenata sull’amministrazione dopo l’inchiesta “Angeli e Demoni”.«A livello locale - sottolinea Catellani- l’appoggio c’è stato, sia da parte del segretario provinciale che dei nostri parlamentari».

Catellani lo ha detto con accanto un altro gruppo di sindaci della Unione Val d’Enza che hanno battuto un colpo e hanno chiesto ed ottenuto un incontro con il vice premier Salvini al termine della sua visita di ieri a Bibbiano. L’incontro che si è svolto in forma riservata lontano dalla piazza, al cinema Metropolis, è durato una ventina di minuti ed è stata l’occasione per i sindaci e gli amministratori pubblici dei comuni della Val d’Enza di esporre al ministro dell’Interno le preoccupazioni per la deriva che l’inchiesta giudiziaria “Angeli e Demoni” ha scatenato non solo nei confronti degli operatori dei servizi sociali ma delle stesse comunità come nel caso dei cittadini di Bibbiano. All’incontro hanno preso parte anche il deputato Pd Andrea Rossi, il primo cittadino di San Polo e presidente dell’Unione Val d’Enza Franco Palù, il sindaco di Cavriago e assessore ai servizi sociali dell’Unione dei Comuni Francesca Bedogni oltre al sindaco di Gattatico Luca Ronzoni. Assieme a loro in piazza, ma defilati rispetto ai sostenitori di Salvini presenti anche diversi segretari comunali e assessori Pd della Val d’Enza e Matteo Panari della Federazione provinciale Pd. Al termine dell’incontro Salvini - al quale sono stati chiesti anche rinforzi visto il problema sicurezza che si è creato anche negli uffici - non ha rilasciato alcuna dichiarazione mentre a fare la sintesi del colloquio è stato Andrea Rossi che ha sottolineato «come i rappresentanti delle istituzioni abbiano detto che riteniamo sia giunto il momento che cessino le speculazioni. A noi interessa salvaguardare le famiglie e i minori e dire alle nostre comunità che se ci sono dei responsabili questi dovranno subire pene certe. L’auspicio dei sindaci è stato quello che la magistratura faccia rapidamente il proprio lavoro proprio perché questa non è una vicenda politica e hanno denunciato la preoccupazione per i servizi sociali che devono poter continuare ad operare proprio per salvaguardare le persone più fragili». «Non siamo più quelli del 26 giugno. Anche solo emotivamente i nostri operatori hanno subito una trasformazione - ha detto Bedogni - nascono dubbi, domande e paure che vanno affrontate in una dimensione collettiva e organizzativa. Dobbiamo cogliere tutto quello che abbiamo vissuto in questi giorni e utilizzarlo per riprogrammare i nostri servizi in modo che siano più vicini alla sofferenza delle persone e per questo andremo anche a colloquio con i giudici del tribunale di Bologna».

Nel frattempo il tribunale dei minori sta procedendo ad assegnare i minori che erano stati presi in carico dai servizi della Val d’Enza. —



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