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Biogas, interrogazione M5S «La sindaco Malavasi dica se è a favore o è contraria»

M.P.

Il capogruppo Setti chiede  che il consiglio venga aggiornato sui risultati della conferenza dei servizi «L’impianto è pericoloso»

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CORREGGIO. I consiglieri del M5S hanno presentato, per il consiglio comunale di domani, un’interrogazione in cui si chiede al sindaco Ilenia Malavasi ed alla giunta di dichiarare, in modo esplicito, la propria posizione sulla realizzazione dell’ impianto a biogas, aggiornando l’assise sulle criticità emerse durante la conferenza dei servizi in corso, visto che il Comune è invitato a decidere se autorizzare o bocciare la realizzazione dell’impianto che i pentastellati ritengono «pericoloso».

Il Movimento di Correggio, infatti, ha partecipato alla manifestazione contro la realizzazione dell’impianto di Prato-Gavassa che si è svolta sabato scorso lungo i viali di Reggio Emilia, con una lunga sfilata di trattori e un corposo corteo davanti alla sede del Comune.

I consiglieri comunali Giancarlo Setti e Mauro Pernarella, la senatrice Maria Laura Mantovani, il deputato Davide Zanichelli e numerosi attivisti, hanno portato la loro solidarietà a tutto il mondo agricolo e ai comitati ambientali che hanno organizzato «una manifestazione come non si vedeva da tempo. Già lo scorso aprile il Consorzio del Parmigiano Reggiano – spiega Setti – aveva presentato una serie di osservazioni ad Arpae in cui si evidenziavano tutte le criticità del progetto, a cominciare dalla produzione di compost agricolo, non solo di pessima qualità per via della disomogeneità dell’organico in entrata (anche se solo fosse delle tre provincie dichiarate: Piacenza, Parma e Reggio Emilia), ma anche pericoloso per la presenza di metalli pesanti e di contaminazione organica, soprattutto per l’accumulo di spore che possono contaminare il latte, compromettendo irreparabilmente la produzione di un formaggio che rappresenta il 50% dell’economia agricola del territorio reggiano. A questo proposito – continua il capogruppo M5S Setti – è inaccettabile e grottesca la proposta di sversare altrove le 50mila tonnellate di questo compost di pessima qualità, in quanto le spore si propagano anche nei terreni circostanti non coinvolti. Lo spargimento di questo materiale sui terreni agricoli può cagionare gravi forme di inquinamento ambientale irreversibile, come dimostrato dall'inchiesta di Fanpage.it (giornale online con sede a Napoli, ndr) sull'impianto Sesa di Este vicino a Padova». I consiglieri M5S di Correggio, inoltre, manifestano la loro preoccupazione per le dichiarazioni del nuovo assessore all’ambiente del Comune di Reggio, Carlotta Bonvicini, in risposta alla manifestazione.

«Parole – replica Setti – che denotano una scarsa conoscenza dell’impianto quando dice che “è destinato a non inquinare”. Vogliamo ricordare che, secondo il progetto, è prevista la costruzione di due camini alti trenta metri che emetteranno, tra l’altro, particolato Pm10, formaldeide, composti organici volatili, responsabili degli odori e dei depositi di diossina».

«È utopistico pensare che questo impianto possa rappresentare una “infrastruttura strategica per la lotta al cambiamento climatico” – ha concluso Setti – perché va nella direzione opposta a quanto sancito dalla normativa europea e recepito a livello nazionale dal decreto legge che prescrive prioritariamente “il recupero di materia come compost di prima qualità piuttosto che il recupero di energia”, previsto in questo caso. Inoltre parlare di economia circolare, attraverso la produzione di metano, è scorretto in quanto là dove c’è combustione, non c’è economia circolare ma produzione di inquinanti». —

M.P.

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