Gazzetta di Reggio

Reggio

scandiano 

Nironi: «Santoro deve ritirare la mozione sui bimbi migranti»

Adriano Arati
Nironi: «Santoro deve ritirare la mozione sui bimbi migranti»

Addio dell’ex capogruppo del centrodestra in polemica con le scelte del collega «Documento inammissibile, l’improvvisazione politica non mi appartiene»

3 MINUTI DI LETTURA





SCANDIANO. «In un gruppo consiliare del Partito socialista, cosa sarebbe accaduto a un consigliere che sistematicamente non partecipava all’attività istituzionale del gruppo?» Alessandro Nironi Ferraroni chiarisce le motivazioni delle sue dimissioni dal gruppo di opposizione di centrodestra “Scandiano Unita”, di cui era, fino a martedì, capogruppo. Un “addio” in polemica netta con Angelo Santoro, ex militante di area socialista, ex candidato sindaco del centrodestra e ora consigliere di minoranza.

La settimana scorsa Santoro ha presentato una mozione in cui chiede la creazione di una commissione speciale temporanea per valutare la possibilità di accoglienza, a Scandiano, di bimbi migranti in fuga dai campi profughi libici. Un documento inoltrato a sua firma, senza gli altri componenti del gruppo di centrodestra, che verrà discusso domani sera in consiglio comunale. La prima reazione ufficiale, di “presa di distanza”, era arrivata dal coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia. Martedì, poi, Nironi Ferraroni – il consigliere più votato del centrodestra il 26 maggio scorso – ha ufficializzato il suo addio al gruppo. Proseguirà l’attività consiliare con un gruppo autonomo. E ora vuole chiarire l’accaduto precisando di non essere «esponente di Fratelli di Italia, non essendo iscritto a tale partito, al quale porto profondo rispetto, oltre ad avere con alcuni suoi esponenti locali ottimi legami personali, frutto di precedente comune militanza». Poi torna sul tema dello scontro. «In un gruppo consiliare del Psi cosa sarebbe accaduto a un consigliere che sistematicamente non partecipava all’attività istituzionale del gruppo, disinteressandosi degli atti depositati, anche a sua firma; che si rifiutava, senza addurre alcuna motivazione, di firmare atti del gruppo; che depositava atti privi del simbolo del gruppo, senza informare preventivamente il gruppo medesimo del loro contenuto, come accaduto nel caso della “mozione migranti”? E cosa sarebbe accaduto a chi giustificava tutto questo?» Un riferimento chiaro a Santoro, sia per il suo passato vicino ai socialisti, sia per le questioni legati agli ultimi atti. Secondo il consigliere, la mozione sull’accoglienza non è neppure ammissibile. «Sia perché non rientra nelle categorie previste dal regolamento, sia perché il tema non è di competenza comunale, sia perché la richiesta di costituire una commissione speciale temporanea di studio richiederebbe più firme, quelle di almeno un quarto dei consiglieri assegnati, arrotondati all’unità inferiore». Per Scandiano, servirebbero quattro sottoscrizioni.

Per Nironi, se Santoro «ha veramente a cuore, come il sottoscritto e come qualunque persona di buon senso, il problema dei bambini migranti non accompagnati e, più in generale, dei bambini, ritiri la mozione e la ripresenti nel rispetto dei regolamenti, individuando con esattezza le azioni che il Comune potrebbe dispiegare effettivamente a loro favore. In me troverà una porta aperta per ogni azione concreta a tutela dei bambini: da Bibbiano ai migranti», afferma Nironi. «L’azione politica fuori dalle, e contro, le più basilari regole dell’agire istituzionale è un patrimonio che non mi appartiene e non mi apparterrà mai, così come l’improvvisazione, l’inerzia latente e la strumentalizzazione meschina». E ora si parla anche di possibili dimissioni del leghista Davide Beltrami dal gruppo di centrodestra scandianese. —

Adriano Arati

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google