«No all’utilizzo del Metropolis da parte di Ordine Futuro»
Chi si diletta di fantapolitica può trarre spunto da un surreale tentativo di contatto tra opposte polarità che ha prodotto le scintille anticipatrici di un fiammante corto circuito. Lo sfrigolio è avvenuto quando un minuscolo gruppo di estrema destra ha chiesto ospitalità all'Arci, il gigante dell'associazionismo di sinistra, per tenere a Bibbiano una conferenza sulla vicenda degli affidi. L'incredibile iniziativa l'ha presa Ordine Futuro, la piattaforma culturale di Forza Nuova, sconosciuta nella nostra provincia, che pubblica un sito web e gestisce in Italia una cinquantina di circoli. Qualche giorno fa un suo rappresentante ha spedito al comitato provinciale dell'Arci una e-mail per chiedere di usare per una sera la sala polivalente del cinema-teatro Metropolis, che il comune di Bibbiano ha affidato in gestione all'Arci. O l'orientamento ideale del gestore gli era sconosciuto o, non avendo trovato un'altra sala, ha avanzato una provocazione. Il diniego era scontato.
La presidenza di Arci-Reggio gliel'ha comunicato martedì sera con questa principale motivazione: «La nostra risposta negativa sull'utilizzo della sala polivalente del Teatro Metropolis si fonda in primo luogo sull'incompatibilità tra le finalità statutarie del soggetto richiedente e quelle della nostra associazione che gestisce quello spazio. Risulta evidente il palese contrasto e la distanza incolmabile che separa Ordine Futuro, piattaforma legata a Forza Nuova, e Arci. Anche per questo nessuno spazio gestito da Arci sarà mai concesso a organizzazioni di estrema destra o neofasciste.Tra i valori che stanno alla base dell’agire di Arci il primo è quello dell’antifascismo che riteniamo essere una ragione fondativa dell’associazione. Il nostro statuto è esplicito in tal senso proprio quando in premessa recita: “l’Associazione Arci Comitato Territoriale di Reggio Emilia si riconosce nei valori democratici nati dalla lotta di liberazione contro il nazifascismo, valori che trovano piena affermazione nella Costituzione repubblicana”». In ogni caso il Metropolis, appartenendo al Comune di Bibbiano, non potrebbe essere concesso a Ordine Futuro a causa di un divieto del consiglio comunale che – attesta l'Arci – «nel febbraio 2012, votando un ordine del giorno di condanna dei movimenti xenofobi e revisionisti, ha impegnato la giunta a non concedere spazi pubblici o sedi istituzionali ad associazioni che promuovono ogni forma di esclusione sociale». Il no è motivato inoltre con un problema logistico: «In secondo luogo – ha scritto l'Arci – essendo terminata la stagione teatrale non ci è possibile disporre del personale necessario all’apertura dello spazio, già impegnato nella gestione delle rassegne estive». Finora le organizzazioni di destra e cattolico-integraliste hanno usato la piazza antistante il Municipio per manifestare contro il sistema degli affidi in Val d'Enza. Ordine Futuro ha cercato di utilizzare una sala pubblica. «Gliel'avremmo negata – spiega l'Arci – qualunque fosse il tema della conferenza». —
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