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casalgrande, il sindaco 

«Per il ponte di Veggia non ci sono né il progetto né l’affidamento lavori»

Adr.Ar.

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CASALGRANDE. «La sistemazione del ponte di Veggia? Non esiste alcun progetto definitivo. Quindi, nessun incarico è stato assegnato».

Arriva subito la risposta del sindaco di Casalgrande, Giuseppe Daviddi, dopo le polemiche sull’intervento da effettuare sul ponte sul Secchia a Veggia, diviso fra la stessa Casalgrande e Sassuolo (Modena). Il consigliere di opposizione dei 5 Stelle Giorgio Bottazzi ha criticato le modalità per questa operazione da 300 mila euro, discusse nel consiglio comunale del 18 luglio scorso. Uno dei temi era quello dei costi, divisi a metà fra i due Comuni, e sull’eventuale affido dei lavori a una società partecipata dal Comune di Sassuolo, la Sgp srl.

«Attualmente non esiste ancora un progetto definitivo per la ristrutturazione del ponte: in questi giorni il nostro ufficio tecnico e la controparte di Sassuolo si stanno confrontando per affidare la progettazione dell’opera», precisa Daviddi. Di conseguenza, «allo stato delle cose nessun lavoro, in assenza di un progetto definitivo, può essere assegnato».

Inoltre, la «Sgp cui si fa riferimento è sì una società del Comune di Sassuolo, ma è semplicemente il gestore del patrimonio pubblico dell’ente. In pratica svolge le funzioni di ufficio tecnico, ed è quindi nostro interlocutore nella progettazione e nelle decisioni riguardo a quest’opera».

Bottazzi contestava la divisione alla pari delle spese, nonostante gli abitanti sassolesi siano molto più numerosi rispetto ai casalgrandesi. Il costo pro-capite sarebbe quindi più elevato. «Per quanto riguarda i costi da sostenere, purtroppo non è utilizzabile un criterio di popolosità; l’opera è suddivisa equamente tra i due Comuni; qualsiasi differente suddivisione degli oneri non trova riscontri in regolamenti o leggi applicabili», sostiene il primo cittadino. Altra questione era quella del mancato sostegno economico delle due Province: «Dopo anni di immobilismo, abbiamo deciso di superare questo ostacolo procedendo comunque. La priorità è risolvere il problema, ormai datato, dando un segnale forte e in coerenza con la nostra volontà di essere fattivi».

E ora? «Tutta la pratica sarà sottoposta alla Commissione ambiente per il vaglio preventivo prima del passaggio definitivo in Consiglio. Commissione di cui è presidente proprio Bottazzi del M5S. Quella sarà la sede della discussione democratica e trasparente», spiega Daviddi. —

Adr.Ar.

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