Pro loco giovani alla riscossa in 18 con tanta voglia di futuro
Luigi Bertacchi, presidente 16enne: «La nostra avventura è iniziata due anni fa ma, siccome significa anche sacrificio, molti coetanei ci abbandonano»
Correggio. Provate ad immaginare un gruppo di diciotto ragazzi, tra i 12 e i 18 anni, intraprendenti, determinati, maturi nonostante l’età e avrete un’agguerrita compagine di amici. Ora, a quello stesso gruppo, aggiungete l’amore per il volontariato, lo spirito di sacrifico, l’attaccamento coriaceo al proprio paese natale: il risultato sarà la Pro loco giovani di Correggio. Già, perché a Correggio, da due anni, un gruppo di giovanissimi compaesani, tutti studenti, collabora alle numerose attività promosse dall’altra Pro loco del paese, la “Pro loco degli adulti”.
Ed è questa la particolarità: associazioni di volontariato non dirette, come da consuetudine, dalla parte più matura della comunità, ma – e diremmo finalmente – gestite interamente da ragazzi cui non manca, di certo, la cultura del lavoro.
l’inizio
«Tutto ha avuto inizio il 23 marzo di due anni fa – spiega Luigi Bertacchi, 16 anni, presidente della Pro loco giovani e studente dell’istituto Rinaldo Corso di Correggio, volontario Pro loco dall’età di 13 – quando Aimone Spaggiari, il presidente della Pro loco, volendo incentivare il ricambio generazionale e volendo coinvolgere noi giovani, mi propose di reclutare qualche amico, o conoscente, per costituire quello che ad oggi reputiamo un successo».
E così è stato: dall’ampliamento del numero di volontari (dagli 8 iniziali ai 18 attuali) fino al riconoscimento di “Volontari dell’anno”, dell’ottobre scorso, da parte del sindaco Ilenia Malavasi. Una dedizione alla cosa pubblica non facilmente riscontrabile nei loro coetanei, è quella che caratterizza oltremodo Luigi e i suoi compagni, «perché – come tiene a precisare il presidente della Pro loco giovani – l’impegno che abbiamo è rilevante, considerando che si protrae per tutto l’anno, non solo d’estate, e quindi va coniugato con lo studio, sacrificando così un’uscita in più con gli amici o altri momenti di svago».
le iniziative
Infatti le iniziative curate dai ragazzi Pro loco rallegrano ogni stagione, e non solo a Correggio: dal primo evento cui hanno preso parte due anni fa, ovvero la festa di San Quirino, gestendo uno stand gastronomico, passando per la fiera di San Luca ad ottobre, fino all’aiuto offerto ai commercianti in inverno per la casetta di Babbo Natale e il Mercatale, il mercato dei bambini. Un bella realtà, riconosciuta anche al di fuori della cerchia cittadina, tanto è vero che i giovani volontari sono stati invitati a prestare servizio come camerieri alla Festa dell’Unità di Carpi, proprio perché mancava disponibilità di manodopera giovanile oltre che, sempre a Carpi, alla fiera della motoaratura, e questo ottobre saranno a Reggio per L’Agri Pride. Molte attività, molta fatica «ragion per cui – continua Luigi – quando abbiamo un evento da preparare arriviamo al mattino verso le 9.30 per montare lo stand e fino alle 3 del mattino seguente non ci liberiamo, dovendo sistemare il tutto. Ed è questa la molla che respinge molti ragazzi che hanno mollato il gruppo perché – e lo dico a malincuore – ai giovani manca la voglia di spendersi, sacrificarsi e lavorare».
Risulta, perciò, naturale incontrare anche delle difficoltà, sia interne che esterne, «soprattutto quando – ribadiscono i volontari – si è giovani, cioè tendenzialmente più sbarazzini, e l’organizzazione è ancor più complessa».
il futuro
Anche se, a onor del vero, l’organigramma della Pro loco giovani è ben chiaro: un presidente, un vice e un gruppo di 5 consiglieri, tutte cariche elettive, per aver un gruppo trainante d’esempio per tutti. «Tra le varie difficoltà va ricordato che – chiosano i consiglieri Andrea Phan Thong e Niccolò Cilloni – all’inizio non siamo stati visti di buon occhio da una parte della comunità, forse proprio per la nostra età; forse perché troppo spesso si è alla ricerca, per noi infondata, di protagonismo». Ma, come si addice alla mentalità fresca di questa età, si pensa già al futuro, «magari – continua Bertacchi – con un evento tutto nostro, organizzato da noi ex novo, dato che questi anni, essendo ancora all’inizio, sono stati di apprendistato a fianco dei grandi. Stiamo pensando, per esempio, di riproporre una biciclettata a Correggio, in uso un decennio fa e poi abbandonata». Con la speranza di sentire ancora parlare di questo tenace gruppo, è proprio il caso di dire che – per citare il titolo di una canzone di un rocker che ragazzo non è più, ma che a Correggio ha i suoi natali – «i ragazzi sono in giro». —
Matteo Castagnoli
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