C’è chi si barrica dentro casa e chi cerca refrigerio ai giardini
Tanti i reggiani che si rifugiano sotto l’ombra offerta dagli alberi secolari Non manca chi approfitta delle fontane per rinfrescarsi la testa
Le temperature record di questi giorni fanno sì che, chi può, si barrica in casa con l’aria condizionata rigorosamente accesa. Così, le piazze e le vie di Reggio Emilia si svuotano salvo i pochi eroi che osano sfidare la canicola. Con l’aumento delle temperature crescono anche i malori e i cali di pressione e, a farne le spese, sono soprattutto gli anziani e i bambini mentre gli ingressi al pronto soccorso subiscono un’impennata.
In questa situazione le uniche alleate contro il caldo sembrano essere le fontane dei parchi, a partire da quello del Popolo in centro storico. Molti i reggiani che si rifugiano all’ombra in prossimità degli alberi, altri che si presentano con la borraccia pronta ad essere riempita alle fontanelle e altri ancora con il capo chinato sotto il getto dell’acqua. Anche gli ombrelli diventano un buon riparo, oltre che dalla pioggia, anche dai raggi solari. C’è poi chi esce solo al mattino sfruttando il momento della giornata meno afoso.
«Porto i bambini fuori principalmente nelle ore mattutine – dice Martina Cuconi –, per fortuna il parco del Popolo è completamente circondato da alberi quindi ogni tanto tira un po’ d’aria. Torniamo sempre prima dell’ora di pranzo per evitare gli orari infernali».
Sicuramente uno dei rimedi più usati contro le temperature alte è proprio quello di evitare di uscire di casa ma c’è chi non si vuole far fermare dal clima: «Soffro di cali di pressione – continua Martina – specialmente quando c’è troppo caldo, come in questi giorni. Di solito evito di uscire di casa in alcuni orari ma se c’è qualcosa da fare non mi faccio certo fermare dal caldo». Di altre vedute invece l’amica, Ledina Licai:« Queste temperature sono imprevedibili e accrescono il mio malessere, delle volte ho proprio voglia di mettere la testa sotto le fontane per rinfrescarmi un po’, ma in genere preferisco non uscire di casa».
Altre persone si mettono sotto gli alberi secolari del parco a prendersi un po’ di ombra. È il caso di Valentina Errani: «Prima di andare a casa mi riposo dal caldo qui, vicino alle fontanelle che di solito uso per riempire la bottiglietta d’acqua».
«Io invece esco sempre dopo le 15 – dice l’amica Federica Bonaccini –. Ma a parte l’orario, la soluzione migliore per il caldo, a mio parere, è sempre quella di andare in piscina». —
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