Il gruppo di centrodestra va in pezzi restano solo in due: Santoro e Zanni
Questa sera in consiglio verrà discussa la mozione “incriminata” sull’accoglienza dei bambini in fuga dalla Libia
SCANDIANO. Continua la frammentazione del gruppo consiliare scandianese di centrodestra, formato dai quattro eletti nelle scorse elezioni del maggio scorso.
Martedì il capogruppo Alessandro Nironi Ferraroni ha lasciato incarico e gruppo, in disaccordo – per temi e per modalità – con una mozione presentata dall’ex candidato sindaco Angelo Santoro, in cui si propone la creazione di una commissione temporanea speciale per l’accoglienza di bimbi migranti dalla Libia.
Mercoledì sera anche il leghista Davide Beltrami è uscito dal gruppo in cui, per ora, rimangono Santoro e Alessandro Zanni. Questa sera il consiglio comunale si annuncia, quindi, parecchio interessante. La mozione verrà discussa e messa ai voti, e Nironi Ferraroni e Beltrami dovranno comunicare le loro decisioni.
Il regolamento consiliare è piuttosto complesso: perché possa essere creato un gruppo con capogruppo (delegato a partecipare all’apposita conferenza) è necessaria la presenza di almeno due consiglieri. Resta da capire cosa accadrà in questo caso. Si tratta di una matassa sempre più complessa che segna, materialmente, la fine dell’esperienza nata all’interno del centrodestra per le elezioni amministrative. Inevitabilmente, i vari scossoni hanno generato anche tensioni e delusioni. L’unico rimasto sinora in disparte è Alessandro Zanni. Lo stesso Zanni non ha però gradito le parole di congedo di Nironi Ferraroni e ha deciso di intervenire a propria volta.
«Se Alessandro Nironi tira in causa il sottoscritto indicando frasi del tipo “sostanzialmente tollerato da un altro componente del gruppo”, o informazioni errate, mi sento in dovere di intervenire per chiarire alcuni aspetti», spiega Zanni. E precisa: «Ci sono stati diversi episodi che hanno creato discussioni nel gruppo; discussioni create non da me e per motivi che, in realtà, nessuno ha mai esternato chiaramente, e da lì la mia ultima richiesta di incontro». Per quanto riguarda il rapporto fra il gruppo e Santoro, Zanni ricorda a Nironi che «Santoro ha dichiarato che non avrebbe mai più firmato un atto del gruppo senza prenderne visione, frase arrivata dopo che il nostro capogruppo (tu) ha presentato tre azioni firmate da tutti (compresa la mia) senza farle visionare a nessuno. Io ti ho lasciato fare perché avevi la mia completa fiducia». I documenti sarebbero, quindi, stati presentati a nome dei quattro consiglieri, ma senza una visione collettiva. Infine, il “casus belli”, la mozione sui bimbi migranti: «Trovo veramente di basso profilo stare qui a discutere di una mozione fatta da un componente del gruppo riguardante dei bambini. Mozione a noi preannunciata nell’ultima riunione con l’unico errore di non averla condivisa con tutto il gruppo prima di inviarla. Leggere questi continui attacchi verso questa persona è a parer mio deplorevole». —
Adriano Arati
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
