Raccolte 400 firme per portare il tema della tangenziale in Consiglio a Reggio
Iniziativa del comitato che si batte contro il tracciato Sud L’obiettivo è arrivare al confronto con l’alternativa a Nord
RUBIERA . Continua il conto alla rovescia per la tangenziale di Rubiera, e continuano pure gli sforzi di chi si oppone al tragitto a Sud del paese.
Nei prossimi giorni scadrà il periodo di attesa concesso dal sottosegretario del ministero delle Infrastrutture, Michele Dell’Orco, per valutare eventuali alternative al percorso a Sud di Rubiera per la nuova tangenziale. A seguire, dovrebbe iniziare la fase progettuale “concreta”, che porterà progressivamente a cantierizzazione e realizzazione. Ad oggi, il progetto “ufficiale” è quello da circa 50 milioni di euro inserito nelle opere accessorie della bretella Campogalliano-Sassuolo, già finanziata nel suo complesso da mezzo miliardo di euro. Questa versione si muove a Sud della via Emilia: da Bagno, frazione di Reggio Emilia, porta alla periferia Est di Rubiera, in prossimità del confine con Modena e con la strada che collega il distretto ceramico a quello di Carpi e Correggio.
Per questo progetto sono chiariti sia i costi che i finanziamenti, oltre che le tempistiche di massima. A questa ipotesi è contrario il comitato Agricoltura Ambiente di Bagno, che preferirebbe la soluzione a Nord della via Emilia, fra Gavassa e Fontana di Rubiera, in parallelo ad autostrada e alta velocità ferroviaria. In questi giorni i promotori hanno raccolto oltre quattrocento firme per chiedere che la questione tangenziale venga discussa con urgenza nel consiglio comunale di Reggio. La questione è complessa, geograficamente.
La tangenziale dovrebbe prima dare sollievo al centro rubierese rispetto all’attuale situazione del traffico, ma sia le code che i disagi ambientali sono ben chiari anche nel tratto di Reggio, così come oltre il Secchia, nella prima periferia di Modena. Per restare nella nostra provincia, i Comuni interessati sono appunto Rubiera e Reggio Emilia.
L’amministrazione comunale rubierese è schierata nettamente per la tangenziale Sud e la posizione rimane salda.
Dopo la lettera di Dell’Orco, è rimasta più sfumata la posizione del sindaco di Reggio, Luca Vecchi, che non ha chiuso a priori all’ipotesi Nord, ma ha pure sottolineato come la tangenziale a Sud sia già finanziata, mentre per l’altro tracciato servirebbero risorse oggi difficili da immaginare. Ed è proprio a Vecchi che ora guarda il comitato, visto che sull’argomento era avvenuto anche un incontro in campagna elettorale. I promotori hanno ottenuto le trecento firme minime per portare un tema in consiglio comunale; ora le depositeranno per poi chiedere che si parli di tangenziale in una delle prossime sedute. Le firme sono già salite a quota quattrocento, con il coinvolgimento delle altre frazioni a Sud della via Emilia, da Masone sino a Corticella e Marmirolo, per arrivare appunto a Bagno.
Di sicuro la vicenda non si chiuderà qui, a livello di strascichi politici. Nei prossimi giorni, ad ogni modo, potrebbe arrivare l’accelerazione ministeriale verso la strada a Sud della via Emilia, ritenuta “inevitabile” dopo che a marzo la commissione nazionale sulle grandi opere ha dato definitivamente il via libera alla bretella Campogalliano-Sassuolo. Il dibattito è ancora molto acceso. Il Movimento 5 Stelle è favorevole alla tangenziale, ma gradirebbe una rivalutazione del progetto. E punta alla soluzione a Nord anche l’opposizione di San Martino in Rio, perché il tracciato parallelo all’autostrada lambirebbe anche questo Comune e diventerebbe una valvola di sfogo per il flusso viario in zona. —
Adr.Ar.
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