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Da Reggio Emilia fino in Puglia per coltivare le terre di Libera

Da Reggio Emilia fino in Puglia per coltivare le terre di Libera

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REGGIO EMILIA. Al campo estivo di Libera, che si concluderà domani, partecipano quattro volontari del sindacato pensionati Cgil di Reggio insieme a un gruppo di giovani provenienti da tutta Italia e ai responsabili locali dell’associazione Libera. Il sindacato Spi Cgil aderisce da diversi anni al progetto “E!State Liberi!”, che si svolge nei campi di impegno e formazione sui beni confiscati. Il progetto è finalizzato alla valorizzazione e promozione del riutilizzo sociale dei beni confiscati e sequestrati alle mafie.

I volontari reggiani dello Spi Cgil impegnati al campo antimafia di Mesagne (Brindisi) sono Barbara Vigilante, Luciana Cavazzina, Barbara Turrini e Oriano Lazzaretti. I campisti affiancano i lavoratori della cooperativa in alcune attività di formazione sui terreni confiscati alla Sacra Corona Unita, oggi coltivati, e presso la strutture di Masseria Canali. Questi beni sono riutilizzati oggi dalla coop sociale Terre di Puglia-Libera Terra nata nel 2008 grazie all’impegno dell’associazione guidata da don Ciotti e di alcuni Comuni brindisini.

Per i ragazzi è prevista una formazione sui temi di mafia e antimafia, impegno e cittadinanza democratica anche attraverso visite alle realtà sociali più significative del territorio.

Masseria Canali si trova lungo la strada provinciale che collega i paesi brindisini di Mesagne e di San Vito dei Normanni. La masseria è stata inaugurata il 10 luglio del 2014 e rappresenta già un importante presidio di legalità per la comunità di Mesagne e dell’intera regione Puglia.

Dopo la confisca dei beni negli anni ’90 al boss Carlo Cantanna, la riqualificazione dell’intera proprietà è stata possibile grazie alle risorse del Piano per lo sviluppo del Mezzogiorno. Oggi Masseria Canali è una masseria didattica, un luogo di incontro per la comunità e un presidio di legalità. I terreni di pertinenza della masseria sono coltivati interamente in biologico e ospitano le colture di cereali, legumi e ortaggi. —

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