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Mozione Santoro sui migranti Nironi e Zanni ai ferri corti

Mozione Santoro sui migranti Nironi e Zanni ai ferri corti

L’ex capogruppo di centrodestra accusa il consigliere: «Dice  il falso con consapevolezza.  Tutti gli atti sono stati  condivisi e preannunciati»

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SCANDIANO. Non si placa la tensione nell’ormai ex gruppo consiliare di centrodestra “Scandiano Sicura”. Due componenti, il capogruppo Alessandro Nironi Ferraroni e il leghista Davide Beltrami, hanno lasciato la formazione e ora si attende il nuovo assetto, che potrebbe vedere insieme i due fuoriusciti lasciando in un altro gruppo da due consiglieri Alessandro Zanni e Angelo Santoro, ex candidato sindaco per il centrodestra. Proprio Santoro, con una mozione discussa ieri sera in consiglio comunale, ha avviato la discussione interna che hanno portato alla frattura. E a scambi abbastanza tesi sulle rispettive responsabilità. Il documento è incentrato sulla proposta di creare, a Scandiano, una commissione speciale temporanea per valutare l’eventuale accoglienza di bambini provenienti dai campi profughi della Libia.

Giovedì Zanni, sino a quel momento silenzioso, è intervenuto con la sua versione su come si erano sviluppate le dinamiche del gruppo. Zanni contestava a Nironi Ferraroni di essersi mosso spesso senza consultare gli altri componenti. Ora è lo stesso Nironi Ferraroni a rispondere: «Dici il falso con consapevolezza, considerando che tutti gli atti sono stati ampiamente condivisi e preannunciati, e che l’informazione è stata ampia, avendo le prove scritte. Quando dico tutti gli atti mi riferisco anche a quello “tuo”», afferma riferendosi a Zanni. «Quanto a Santoro, le dichiarazioni rese sono ben note a tutti, e dici talmente il falso che pubblicherò la email con la quale ho inviato in bozza l’ultimo atto che Santoro non ha volutamente firmato, come potrei fare per gli altri. Ma questo non è un atteggiamento a te nuovo».

Anche la mozione di Santoro è un motivo di scontro. Per Zanni, Santoro l’avrebbe annunciata a tutto il gruppo. Per Nironi Ferraroni, invece, «ci fu detto che sarebbe stata presentata una mozione “sui bimbi” e a ciò fu risposto “la valuteremo all’interno del gruppo”. Per poi scoprirne il contenuto solo due giorni dopo grazie a un tuo sms che conservo e che pubblico. È un peccato fare dichiarazioni false, davvero un peccato».

Un quadro che parla di una spaccatura ormai definitiva, e a un riassetto consiliare arrivato in maniera brusca a due mesi scarsi dal voto. —

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