Alla cerimonia in ricordo del brigadiere Iscaro commozione per Rega
LUZZARA. Sono passati 21 anni dalla morte del brigadiere capo Pasquale Iscaro (medaglia d’oro al valor militare), deceduto il 28 luglio 1998 in via Soragna, nel corso di un conflitto a fuoco con alcuni rapinatori, ma l’emozione e la commozione per quell’eroico sacrificio sono rimaste le stesse. E nel giorno del triste anniversario, il cappellano militare don Giuseppe Grigolon ha voluto ricordare anche il generoso gesto del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, 35 anni, ucciso a Roma venerdì.
Alla cerimonia, oltre ad Angelo Iscaro, figlio del militare, al tenente colonnello Alessandro Dimichino, accompagnato dagli altri ufficiali della provincia e al picchetto d’onore, erano presenti il vicesindaco di Boretto Andrea Codelupi, i militari della Guardia di finanza, gli agenti della polizia municipale dell'Unione dei Comuni della Bassa Reggiana, delegazione della Cri di Guastalla, della sezione Avis di Luzzara, dell'Anpi, degli Alpini, dell'Anc, della protezione civile “Antenna Amica” , dei vigili del fuoco volontari di Luzzara.
Non ha voluto mancare alla commemorazione nemmeno il prefetto di Reggio Emilia Maria Forte, la quale, assieme ad Angelo Iscaro e al vicesindaco di Luzzara Elisabetta Sottili, al suono del Silenzio, suonato alla tromba da un musicista, ha dato inizio alla toccante cerimonia con la deposizione di una corona ai piedi della lapide commemorativa.
Presente alla cerimonia anche l’appuntato scelto Umberto Cioccia, medaglia di bronzo al valor militare, il carabiniere che insieme al brigadiere capo Iscaro, affrontò i rapinatori. Dopo la benedizione della lapide c’è stato l’intervento del vicesindaco Sottili che ha ringraziato alcuni ragazzi della scuole luzzaresi che hanno sempre ricordato la figura del carabiniere, attraverso elaborati o disegni.
A seguire la messa concelebrata da don Piergiorgio Torreggiani e dal cappellano militare don Giuseppe Grigolon, in suffragio al decorato, nella chiesa di San Giorgio. Al termine della funzione il lungo intervento del generale Domizzi che ha ripetutamente ricordato anche il vice brigadiere Rega, tragicamente assassinato a Roma. —
M.P.
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