Idraulico e agente fasulli raggirano anziani coniugi e fuggono con 12mila euro
reggio emilia. La coppia di truffatori si è finta rispettivamente un idraulico e un poliziotto e, mettendo in atto una sceneggiata ormai collaudata, è riuscita a raggirare due anziani coniugi. Stavolta il bottino del raggiro è stato davvero sostanzioso: gioielli in oro – in gran parte ricordi di famiglia – per un valore di 12mila euro.
L’ennesimo colpo ai danni di pensionati reggiani è stato messo a segno venerdì scorso. Alle 11.45 una signora di 77 anni, di ritorno dal supermercato, si è fermata davanti al portone del condominio dove abita in via Primo Maggio, vicino al Campo di Marte nel quartiere di Ospizio. La donna ha suonato, attendendo che il marito scendesse, come d’abitudine, per aiutarla a trasportare le pesanti borse della spesa. È a questo punto che la 77enne è stata avvicinata da uno sconosciuto che si è presentato come un idraulico e, quando il marito 80enne ha aperto il portone, ha chiesto di poter entrare nella palazzina insieme ai residenti. Nel frattempo il falso tecnico ha raccontato di aver appena cambiato una valvola dell’impianto idrico nell’appartamento di fianco e, davanti alla porta dei coniugi, ha insistito per fare un controllo anche al loro rubinetto, ottenendo di entrare in casa.
Mentre il falso idraulico tirava fuori gli utensili dal borsone degli attrezzi, con studiato tempismo ha suonato alla porta un altro uomo, qualificatosi come poliziotto. Con la scusa di verificare se fantomatici ladri in azione nella palazzina avessero depredato anche quell’appartamento, il presunto agente ha chiesto agli anziani di controllare gli oggetti di valore. «È impossibile che siamo stati derubati, teniamo tutto l’oro in un sacchettino nascosto nell’armadio della camera da letto», hanno esclamato stupiti i coniugi.
Era fatta, per i due truffatori. Mentre il falso idraulico distraeva il marito chiedendogli delucidazioni in merito alle tubature e la moglie passava in un’altra stanza, per il presunto poliziotto è stato un gioco da ragazzi entrare nella stanza da letto e far sparire l’involucro. L’uscita di scena dei truffatori è stata fulminea: una pretestuosa chiamata di emergenza per l’agente e i due hanno infilato precipitosamente la porta dileguandosi.
Una volta rimasti soli, marito e moglie hanno realizzato che qualcosa non tornava e hanno allertato il 113. Ovviamente quando la Squadra Volante è arrivata sul posto anelli, spille, bracciali e collane erano spariti, così come i due malviventi. —
Ambra Prati
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