Gazzetta di Reggio

Reggio

via beethoven 

«Piove dentro la casa di riposo Tulipani»

Am.P.
«Piove dentro la casa di riposo Tulipani»

Secchi e stracci per arginare l’acqua sul pavimento. Il direttore di Asp Leoni: «Lo sappiamo. Il cantiere inizierà a giorni»

2 MINUTI DI LETTURA





reggio emilia. «Queste le condizioni della Casa Residenza Anziani “I Tulipani” di Massenzatico. Da almeno due anni piove all’interno, con grandi disagi per personale e ospiti». La segnalazione è stata documentata da una foto scattata ieri mattina: un locale transennato, con il pavimento ricoperto di stracci e secchi per tentare di arginare l’acqua. Una conseguenza delle precipitazioni avvenute tra sabato e domenica, ma «i lavori di ripristino del tetto, per un importo da 200mila euro, sono slittati per cause indipendenti alla nostra volontà: anziché partire a inizio giugno, come da cronoprogramma, partiranno a giorni», ha assicurato il presidente di Asp (Reggio Emilia città delle persone), Raffaele Leoni, cui fa capo la struttura di via Va Beethoven 61.

La residenza “I Tulipani”, inaugurata nel 2005 a seguito del decentramento della ex casa di riposo di via Emilia Ospizio, può ospitare 60 anziani non autosufficienti. «È l’edificio più recente e più bello che abbiamo – afferma Leoni – Purtroppo, meno di due anni fa, si sono verificate infiltrazioni d’acqua, che sono state riparate; ma le intense precipitazioni della primavera scorsa hanno peggiorato la situazione».

Asp ha commissionato uno studio all’ingegnere strutturista Salvatore Vera. «Lo studio ha evidenziato una fragilità, esistente fin dalla fase di costruzione e aggravatasi con il tempo: la copertura geometrica e piatta scarica in un unico punto del cortile che esonda. Occorre rifare il sistema di canalizzazione delle acque del tetto e il raccordo con la fognatura». Eseguito il progetto definito, per un valore di 200mila euro, è stato indetto un bando pubblico di gara con carattere d’urgenza. «Il cantiere, della durata di tre mesi, si sarebbe dovuto aprire a inizio giugno – prosegue Leoni – Ma la gara è andata deserta: è un intervento non facile da realizzare e poco redditizio. Allora siamo stati costretti ad una trattativa privata, una ditta ha accettato e firmato, il 5 luglio scorso, la consegna del cantiere. Da quel momento il cantiere poteva essere aperto. Contiamo che lo sia a giorni».

Lo slittamento dei lavori, quindi, è dovuto sia alla gara deserta sia a un ritardo dell’esecutore. Leoni ha sottolineato che «le camere sono esenti dalle infiltrazioni, che riguardano solo gli spazi in comune: guardaroba, palestra, refettori, in caso di pioggia vengono chiuse con attivazione di pulizia aggiuntiva esterna. È ovvio che se arrivano temporali ci piove dentro: lo sappiamo, è il nostro incubo».

Secondo il presidente, Asp ha fatto il possibile per far fronte all’urgenza: «Più volte riunioni con i familiari, con i dipendenti, comunicazioni in bacheca. Abbiamo informato ampiamente e tutti hanno mostrato comprensione. Si tratta di avere pazienza e il problema sarà risolto». —

Am.P.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google