Castelnovo Monti, muore a 3 anni di varicella: il pm chiede l’archiviazione
Dopo aver indagato otto medici, la Procura presenta la richiesta per due volte. La famiglia della piccola Maya si oppone, ora il giudice dovrà decidere
CASTELNOVO MONTI. È morta a soli 3 anni per una varicella, nonostante i genitori si fossero rivolti prima al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Anna di Castelnovo Monti e poi a quello del Santa Maria di Reggio, dove la piccola Maya era rimasta in attesa del suo turno con i genitori per ore in codice giallo. Una morte avvenuta nel 2016 sulla quale mamma Elena Dumitrascu e papà Marius avevano chiesto giustizia, portando a un’indagine della Procura in seguito all’arresto cardiaco della bimba.
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Il pm Isabella Chiesi nel 2017 richiese l’archiviazione del caso sulla base delle risultanze del perito, il professor Osculati, che non aveva rilevato responsabilità in capo agli 8 medici indagati nel procedimento. Un’archiviazione alla quale si erano opposti i genitori della bimba tramite l’avvocato Helmut Bartolini.
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Il giudice Angela Baraldi aveva quindi disposto indagini suppletive, in seguito alle quali la Procura ha nuovamente richiesto l’archiviazione. La famiglia si è opposta di nuovo, e ieri il giudice Dario De Luca ha sentito l’avvocato della famiglia e il legale dei medici, l’avvocato Franco Mazza, riservandosi per ora la decisione in merito. Nel registro degli indagati erano stati iscritti il pediatra, le guardie mediche e i medici del pronto soccorso di Castelnovo Monti, così come la pediatria e l’anestesia di Reggio.
L’ipotesi di reato è di omicidio colposo. Quando la bimba è morta, ai genitori è stato detto che aveva un virus, uno stafilococco, per il quale – in ipotesi – «sarebbe bastato un tampone fatto al momento giusto e una cura di antibiotici», come dichiarato pochi giorni dopo dalla madre. La coppia, di origine rumena, da una decina d’anni si è trasferita in Italia e da tempo vive a Castelnovo Monti. La bimba aveva la sindrome di Down. A 7 mesi di vita aveva avuto un intervento al cuore.
Infine il calvario, a partire dal 17 ottobre 2016, quando ha avuto raffreddore e tosse. Il pediatra ha consigliato per telefono aerosol, tachipirina e sciroppo, disse la madre. La bimba non è migliorata, il pediatra le ha diagnosticato la varicella. La situazione è peggiorata. Da lì il ricorso al pronto soccorso del Sant’Anna. La diagnosi parlava ancora di varicella, e la bimba è tornata a casa. Poi il trasporto al Santa Maria Nuova. Dopo alcune ore la bimba è finita in Rianimazione. Poco dopo l’arresto cardiaco.
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