Gazzetta di Reggio

Reggio

scandiano 

Centrodestra diviso Monti (Pd): «Scarso rispetto per i cittadini»

2 MINUTI DI LETTURA





SCANDIANO. Non si ferma l’onda lunga della spaccatura del gruppo di centrodestra scandianese, formalizzata venerdì scorso nell’ultimo consiglio comunale. A generare la frattura, una mozione dall’ex candidato sindaco Angelo Santoro sulla creazione di una commissione speciale per l’accoglienza dei bimbi migranti.

Il documento, emendato, è stato poi approvato all’unanimità, anche dai fuoriusciti Alessandro Nironi Ferraroni e Davide Beltrami, che ora fanno parte del gruppo misto.

Sempre nel corso del consiglio, i due consiglieri “superstiti”, Santoro e Alessandro Zanni, hanno votato a favore dell’assestamento del bilancio di previsione e della ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi e degli obiettivi.

Ora arriva il commento di Luca Monti, capogruppo della maggioranza Pd: «Avevamo accolto, seppur con qualche riserva, con favore la scelta di un gruppo di opposizione di chiamarsi “Scandiano Unita”: il richiamo all’unità, pur nell’opposizione alla nostra amministrazione, era fatto da non sottovalutare – afferma –. Invece, poco più di un mese dalla prima seduta del consiglio comunale, scopriamo che l’invito a restare uniti non valeva nemmeno per il gruppo stesso. Di questa fantomatica “Scandiano Unita” resta poco o nulla».

Per Monti, l’attuale disgregazione è un segno di mancato rispetto: «Il consiglio comunale è un luogo di rappresentanza istituzionale importante, un luogo di confronto democratico ma anche di analisi dei problemi, organo di indirizzo e controllo per definizione. Sfruttarlo per un “regolamento di conti” interno al gruppo è indice di scarso rispetto, innanzitutto verso i cittadini».

Nironi Ferraroni invece torna alla mozione Santoro, al centro di un voto anche sulla sua ammissibilità, richiesto dallo stesso Ferraroni. «Hanno votato a favore della questione pregiudiziale (ritenendo cioè che la mozione nel suo testo originario violasse i regolamenti) il gruppo misto, il gruppo M5S e il gruppo Frazioni in Comune; contro tutti gli altri gruppi. Il testo è stato quindi approvato all’unanimità nella versione emendata, anche da me, oltre che dal Pd, e diventata finalmente votabile».

Non manca una stoccata a Santoro e Zanni per il voto a favore del documento di ricognizione: «Si tratta di uno dei documenti più importanti sui quali si misura e si compatta la maggioranza di governo. È uno dei documenti di maggioranza per antonomasia». —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google