Gazzetta di Reggio

Reggio

Fondi sbloccati e via definitivo al Mire, nel 2020 la prima pietra

Roberto Fontanili

Completata la copertura di 30,1 milioni per i primi due lotti con il finanziamento da 11 milioni autorizzato dal ministero 

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Con il finanziamento da 11 milioni autorizzato lo scorso 26 giugno dal ministero della Salute è completa la copertura finanziaria di 30,1 milioni dei primi due lotti dei lavori al Mire e si apre la fase di indizione della gara europea per appaltarli. Entro il 2020 è prevista la posa della prima pietra mentre la conclusione dei lavori sarà tra il 2024 e il 2025.

Le risorse

Nel frattempo continuerà l’impegno delle Istituzioni reggiane, Ausl e Curare Onlus per ottenere i fondi mancanti e già promessi dalla Regione nel prossimo Piano straordinario di investimenti nella Sanità per completare il Mire per un intervento complessivo, una volta conclusi i lavori, che sarà di 42 milioni di euro, mentre i lavori del primo e del secondo lotto ammontano a 30,1 milioni di euro. Queste nel complesso le risorse necessarie per la costruzione del Mire (che si svilupperà su quattro piani più un piano seminterrato) e avrà una superficie di 17.428 metri quadrati. Ieri intanto è stato illustrato il cronoprogramma dei lavori.

I tempi

Si parte dalla realizzazione del primo e secondo stralcio dell’Ospedale della donna e del bambino che prevede la costruzione dell’intero edificio, che sorgerà a fianco del Core, e per ora il completamento del piano terra e del primo e secondo piano. L’ultimazione del terzo piano, quello destinato in futuro ad ospitare gli ambulatori pediatrici e il reparto di Ginecologia oltre a una piccola parte dei locali del primo e secondo piano, sarà posticipato in attesa dell’arrivo dei 12 milioni di euro che ancora mancano.

IL CANTIERE

La tabella dei lavori prevede lo svolgimento entro il 2019 della gara d’appalto europea e la stipula dei contratti. Nel 2020 la posa della prima pietra, a cui seguiranno 48 mesi di lavori di cantiere e altri sei mesi per il collaudo e gli altri adempimenti. Il via definitivo di un percorso avviatosi nel 2011 ma entrato nel vivo solo nel 2013, è arrivato il 26 giugno con il finanziamento da 11 milioni autorizzati dal ministero della Salute. A spiegare nel merito il nuovo progetto sono stati ieri Eva Chiericati, direttore amministrativo dell’Ausl Irccs, il sindaco di Reggio Luca Vecchi, il vice presidente della Provincia, Ilenia Malavasi, e il sottosegretario alla Presidenza della Regione, Giammaria Manghi, oltre al presidente di Curare Onlus, Deanna Ferretti, e al direttore del Dipartimento tecnico dell’Ausl Ircss, Claudia Reggiani.

I dettagli

Proprio quest’ultima è entrata nel dettaglio del progetto che prevede anche una passerella di collegamento su tre livelli tra Core e Mire e la realizzazione di una serie di nuovi parcheggi.

A sottolineare invece come il Mire sia un ulteriore passo avanti nel voler mantenere gli alti livelli della sanità pubblica reggiana sono stati il sottosegretario Giammaria Manghi, il sindaco Luca Vecchi e il vice presidente della Provincia Malavasi per i quali «il Mire rappresenta un significativo passo avanti nel garantire la salute della donna e del bambino, ma al tempo stesso è un investimento che non sottrae risorse agli altri presidi della sanità pubblica reggiana». —





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