Nuovo affondo dal Minorile «Reggio non segnalò i falsi»
Dopo la presa di posizione del presidente del Tribunale dei minori di Bologna giunge quella del giudice Mirko Stifani
REGGIO EMILIA. «Non corrisponde al vero che la Procura di Reggio Emilia abbia mai segnalato falsità poste in essere dai servizi sociali, ovvero che abbia mai fatto richieste o dato indicazioni di alcun genere perché i decreti del tribunale dei minori non fossero eseguiti e neppure che la relazione dei servizi sociali sia stata tenuta in particolare considerazione da parte del tribunale dei minori, che ha agito con la dovuta attenzione valutando tutti gli elementi a disposizione».
Lo dice, in una dichiarazione, il giudice del tribunale dei minori di Bologna Mirko Stifano. Il magistrato replica così alla notizia secondo la quale la procura di Reggio Emilia avrebbe avvisato il tribunale dei minorenni della falsità delle relazioni dei servizi sociali della Val d’Enza per impedire, nello scorso novembre, l'allontanamento dalla famiglia di un bambino, coinvolto nell'inchiesta “Angeli e Demoni”, dai genitori. Nella lettera della procura reggiana, invece, «si riferiva unicamente che non erano emerse condotte penalmente rilevanti poste in essere dal padre a danno del nucleo familiare».
Stifano interviene a poche ore dalla replica rilasciata dal presidente del tribunale dei minori di Bologna, Giuseppe Spadaro. L’emersione della notizia ha portato all’invio di minacce diretti ai giudici bolognesi.
Il bambino, ricorda inoltre Stifano, è tornato alla famiglia, su disposizione del tribunale stesso, il 13 maggio, ben prima, cioè, delle ordinanze del gip sull’inchiesta “Angeli e Demoni”. «Ho già dato mandato al mio difensore per la tutela in ogni sede della mia onorabilità», ha aggiunto. —
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