Ora i ladri rubano i dati Più di 200 reggiani vittime di frodi e furti di identità
L’osservatorio Crif-Mister Credit pubblica i dati dello scorso anno La grande maggioranza dei casi riguarda prestiti finalizzati ma anche carte di credito
È un problema che non sembra fermarsi e coinvolge sempre più persone: è quello dei furti di identità e delle frodi creditizie. I ladri, infatti, non entrano più solo in casa, ma riescono a rubare anche l’identità altrui. Riuscendo a prendere possesso dei dati di qualcuno, diventa infatti possibile comprare beni a suo nome e svuotargli la carta di credito.
I dati dell’Osservatorio Crif - Mister Credit sui furti di identità e le frodi creditizie evidenziano infatti che nel territorio reggiano sono stati 225 i casi di frode nel 2018. In tutta Italia i casi rilevati sono 27mila, per una perdita economica complessiva di 135 milioni di euro. La nostra provincia è la terza in regione per il numero di casi registrati, superata solo da quella di Bologna (334 casi) e Modena (303). In regione, il numero totale delle frodi registrate lo scorso anno è di 1662.
La maggioranza delle vittime è composta da uomini, e rispetto ai dati precedenti viene evidenziato un incremento delle vittime con più di 60 anni di età, anche se la fascia più colpita rimane quella dei 41-50enni, che sono circa un quarto dei soggetti colpiti. La forma di frode più comune è quella del prestito finalizzato, che copre tre casi su quattro. Al secondo posto troviamo invece i casi di utilizzo fraudolento di carte di credito, seguiti poi dai prestiti personali.
Una volta ottenuti i dati, il prestito finalizzato fraudolento è il modo in cui vengono poi acquistati a nome della vittima beni di vario tipo. La maggior parte dei casi riguarda elettrodomestici, auto e moto, seguiti poi da arredamento, elettronica, informatica e telefonia. Più della metà delle truffe viene scoperta entro sei mesi, ma alcuni casi rimangono ignoti anche per quattro o cinque anni. In particolare, dai dati emerge che più la cifra è elevata, più aumentano anche i tempi di individuazione della frode. Il documento che più spesso continua ad essere usato nell’ambito di queste frodi continua ad essere, come nelle precedenti rilevazioni, la carta d’identità.
«I ladri non sono più coloro che si introducono in casa per rubare oggetti di valore, ma sempre più spesso sono interessati ai dati riservati – commenta Beatrice Rubini, direttore della linea Mister Credit di Crif – che possono aprire loro le porte dei nostri account di posta elettronica e social network, conti correnti e carte di credito. Durante il periodo estivo questo fenomeno si intensifica, a causa delle truffe legate alle vacanze. Allo stesso modo in cui installiamo un sistema d’allarme per la nostra casa, anche per proteggere i nostri dati e la nostra identità bisognerebbe adottare comportamenti accorti e dotarsi di adeguati servizi di protezione: ad esempio, un sms collegato all’utilizzo della carta di credito». —
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