Gazzetta di Reggio

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2 agosto, i familiari delle vittime «Mandateci foto e video inediti»

Roberto Fontanili
2 agosto, i familiari delle vittime «Mandateci foto e video inediti»

Bolognesi, presidente dell’associazione: «È importante per individuare altre persone coinvolte»

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«Chiediamo a chi ha immagini e video girati alla stazione di Bologna il 2 agosto 1980 di consegnarli alla associazione dei familiari o di farle avere ai giudici». L’appello a 39 anni dalla strage di Bologna – quando alle 10.25 lo scoppio di un ordigno causò la morte di 85 persone e 200 feriti – è di Paolo Bolognesi, presidente dell’Associazione dei familiari delle vittime, che si è rivolto pubblicamente a tutti coloro che quel giorno sono passati dalla stazione di Bologna prima e dopo l’attentato invitandoli a consegnare video inediti in loro possesso. La sua convinzione è che quei filmati potrebbero essere utili per individuare altre persone che quel giorno si trovavano a Bologna e dimostrare che era operativa una vera e propria struttura eversiva.

Il presidente dell’associazione ritiene che molto probabilmente – questa la tesi avanzata ieri da Bolognesi a margine della presentazione degli eventi per la commemorazione del 39esimo anniversario della strage – il 2 agosto 1980 «a Bologna non ci fossero solo quelle tre o quattro persone che sono state individuati, ma sicuramente ce ne erano altre». E cioè una struttura organizzata. «Venti o trenta persone», secondo Bolognesi, legate ai servizi segreti e ad ambienti neofascisti. E tra quelli probabilmente anche la Primula nera Paolo Bellini.

«Sono ipotesi – ha spiegato Bolognesi – ma è un dato che emerge anche da altri attentati dove c’erano tutta una serie di persone. Non bastava lasciare lì la bomba e andare via, ma c’era chi controllava che tutto andasse bene e chi controllava come era andata a finire». A sostegno della sua ipotesi il presidente dell’Associazione familiari delle vittime cita l’esempio della strage di Brescia. «Dopo molti anni si scoprì in una fotografia che Maurizio Tramonte era lì che guardava i morti». Poi, tornando sull’ipotesi di una presenza di Paolo Bellini, Bolognesi ha aggiunto: «Se c’era Bellini vuol dire che oltre ai Nar c’era anche Avanguardia nazionale e se oltre Bellini ci fossero altre due o tre persone si potrebbe ricostruire la presenza di una struttura». A supportare ulteriormente la sua ipotesi Bolognesi ha poi aggiunto, parlando dell’attentato che «si tratta di una vicenda di cui molti altri parlavano prima del 2 agosto. Non poteva essere relegata a due o tre persone». Secondo la Procura generale che indaga sui mandanti, l'ex primula nera reggiana, citata da Bolognesi, peraltro comparirebbe in un filmino amatoriale Super 8 girato da un turista tedesco la mattina del 2 agosto 1980 in stazione a Bologna. E questa è una delle ragioni, ma ce ne sono altre, per la quale Bellini da maggio è nuovamente indagato per la Strage di Bologna. Il Gip Francesca Zavaglia ha revocato il proscioglimento del 28 aprile 1992 come chiesto dalla Procura generale che ha avocato a sé il fascicolo di indagine sui mandanti dell'attentato del 2 agosto 1980. Il giudice ha dato sei mesi (che scadranno a ottobre) per svolgere le indagini. —



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