Gazzetta di Reggio

Reggio

Situazione socio-demografica 

Coppie senza figli e persone sole in notevole aumento

L.S.
Coppie senza figli e persone sole in notevole aumento

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REGGIO EMILIA. Ci sono luci e ombre nella situazione socio-demografica rilevata dalla Relazione sulle performance. Al 31 dicembre 2018 il comune contava 171.999 abitanti, per il 51,2% femmine. Gli ultrasessantaquattrenni erano il 20,3% e superavano sia i più giovani della fascia 0-18 anni, fermi al 18,3%, sia la fascia 19-34 anni, che comprendeva il 17,2% della popolazione complessiva, mentre i 35-64enni arrivavano al 43,8%.

È molto più bassa l’età media dei 28.291 cittadini stranieri. Il 21,6% aveva meno di 19 anni, il 27,3% era fra i 19 e i 34, il 45,8% fra i 35 e i 64. Solo il 5,2% superava i 64, ma tale quota era da dieci anni in continuo aumento. Sul totale delle 78.806 famiglie ben il 42,4% era costituito da una sola persona, perlopiù anziana. Arrivava a due componenti il 23,9%, a tre il 16%, a quattro e più il 17,7%. Sono impressionanti i numeri delle coppie senza figli (12.977) e delle famiglie con un solo genitore (8.567).

Il reddito medio era di 26.213 euro, con una differenza fra quello maschile (31.276) e quello femminile (20.895). I contribuenti più ricchi, che dichiarano oltre 75mila euro, erano il 3,3%, i più poveri (fino a 15mila euro) il 29,1%. Il 41,9% si collocava fra i 15mila e i 28mila. Il tasso di occupazione dei cittadini fra i 15 e i 64 anni arriva al 69,3%, vicino al 69,6% registrato nell’insieme della nostra regione e sensibilmente superiore al dato nazionale (58,5%). Il tasso di occupazione maschile (77,4%) supera la media regionale (76,6%), mentre quello femminile (61,2%) rimane al di sotto di 1,5 punti percentuali. Reggio, però, brilla per un livello di disoccupazione tra i più bassi in Italia. La percentuale dei disoccupati, 4,2%, è inferiore alla media regionale (5,8%). La differenza è particolarmente marcata fra i maschi, che contano a Reggio il 2,3% di disoccupati contro il 4,7% dell'Emilia-Romagna e il 9,7% dell’Italia. Tra le cittadine reggiane, invece, le disoccupate sono il 6,8% contro, rispettivamente, il 7,2% e l'11,8%. Negli ultimi dieci anni la crisi ha inciso meno sull'occupazione che sulla vitalità delle imprese. Nel 2008 ce n'erano in provincia 58.699. L'anno scorso se ne contavano 54.539, di cui 11.718 nelle costruzioni, 10.822 nel commercio, 10.045 nei servizi alle imprese, 7.529 nell'industria e 6.052 in agricoltura. —

L.S.

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