Dirigenti indagati ruotati l’inchiesta intanto continua
REGGIO EMILIA. Emoticon a parte, qualche motivo per non sorridere, dalle parti del Comune, in realtà c’è. E riguarda l’inchiesta sulle presunte irregolarità in appalti e nomine che ha portato il 13 giugno scorso la Finanza a un vasto giro di perquisizioni che ha coinvolto soprattutto il municipio, appena qualche giorno dopo il ballottaggio delle ultime Amministrative.
L’inchiesta sta tuttora continuando. E in municipio dirigenti coinvolti sono stati nel frattempo tutti spostati dai loro ruoli, nell’ambito di una rotazione straordinaria decisa dal sindaco, Luca Vecchi, sulla base di una delibera dello scorso marzo dell’Autorità nazionale anticorruzione.
Due dei quattro dirigenti indagati, l’avvocato Santo Gnoni e Paola Cagliari, sono prossimi inoltre alla pensione. Le deleghe della Cagliari in materia di Istituzione nidi e scuole dell’infanzia e Officina educativa sono stati intanto riassegnati rispettivamente alle dirigenti Battistina Giubbani e Germana Corradini.
Gli incarichi di coordinamento di Lavori pubblici e manutenzioni del dirigente Ermes Torreggiani sono invece stati riassegnati rispettivamente a David Zilioli e Massimo Magnani, mentre l’incarico per il Servizio appalti e contratti, che era affidato a Roberto Montagnani è stato dato al segretario generale Roberto Maria Carbonara, che gestirà anche l’Avvocatura comunale al posto di Gnoni.
Cambio di mansioni, infine, anche per Silvia Signorelli, responsabile dell’Unità organizzativa complessa Acquisiti, appalti e contratti, con l’esclusione dalle procedure di individuazione dei contraenti privati (dalla determinazione a contrattare alla chiusura delle operazioni del seggio di gara) e l’esclusione dall’esecuzione dei contratti (a partire dalla firma del contratto o dalla consegna anticipata del servizio). —
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