In un deposito di Luzzara scoperti quintali di scarti
Pochi giorni fa una discarica illegale, all’interno di un capannone, era stata scoperta nella zona industriale, a Codisotto di Luzzara. Il blitz dei carabinieri del Nucleo investigativo del Gruppo Forestale di Reggio Emilia e dei colleghi della stazione di Luzzara sono stati scoperti 1.500 balle di rifiuti pericolosi. Pressati tra loro c’erano derivanti da autodemolitori, rifiuti plastici, cavi elettrici industriali dismessi e scarti della lavorazioni di industrie tessili. Il tutto stoccato in un capannone in locazione, da pochi mesi, a una ditta di Guidizzolo (Mantova) che si occupa di rifiuti metallici. Il sospetto, sul quale stanno lavorando gli investigatori, è che quegli ammassi di scarti non dovessero andare da nessun’altra parte. Trasformando, di fatto, il capannone in una gigantesca, e del tutto fuori legge, discarica. La proprietà dell’immobile non risulta coinvolta: il capannone è quello di un’ex falegnameria chiusa per fallimento, finito in seguito all’asta e comprato da una società che poi lo ha dato in leasing a un’altra, che l’ha affittato regolarmente, lo scorso mese di giugno, alla ditta mantovana. Che avrebbe dovuto utilizzarlo, secondo quanto comunicato, per filati di cotone.
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